di Paolo Peverini

Immediatamente, se si pensa al mondo del rap, ci si ricollega ai più conosciuti di questo genere, presenti ormai da anni, come il noto Fabri Fibra, o conosciuti da poco come Sfera Ebbasta, re della scena Trap. I nomi più frequenti che riescono a dar vita a enormi successi sono prettamente maschili, soprattutto per un fattore di maggioranza e di successi riscontrati in molto tempo, da quando l’Hip hop ha iniziato ad essere presente anche nel nostro paese.
Oggi, però, si può dire che il Rap è anche donna. Delle semplici ragazze hanno sviluppato questa passione, riuscendo poi ad affermarsi e a dimostrare che anche loro avrebbero potuto ricoprire la loro parte, a questo punto importante, di quello che era considerato quasi una cultura maschile.
Si parte con Baby k, fino ad arrivare alla giovanissima Anna, che con una sola canzone ha invaso le orecchie fino ad entrare nella testa degli ascoltatori, facendo in modo che il suo nome fosse conosciuto negli Stati Uniti, remixando il suo primo successo con uno tra i rapper più in voga, Rich the kid.
Le donne hanno deciso di riunirsi in una canzone sola, affermandosi in un mondo che agli altri potesse sembrare solo maschile, smentendo questo luogo comune; Ragazze di Porta Venezia è il titolo del brano dell’autrice misteriosa e sensuale Myss Keta, affiancata con dei featuring di altre donne, illustrando nel video una schiera di cantanti molto appariscenti che camminano per le strade di Milano, a dimostrazione della loro determinazione, a chi non pensava fosse possibile.
Le parole del testo dicono, “Siamo le ragazze di Porta Venezia, guidate dalla brama, mosse dall’inerzia”, rendendo chiara che l’inerzia le ha portate fino a qui e, come la forza della natura, andranno avanti inarrestabili, portando al pubblico la novità insieme al loro fascino seducente.