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sabato, 10 Dicembre, 2022

Val Sarentino: latte, sostenibilità e cultura per un weekend diverso

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di Martina Grandori

Uno scrigno di tradizioni e valori del mondo contadino alpino che merita di essere visto vissuto, l’Italia d’estate non sono solo le riviere e i tuffi dagli scogli, la Val Sarentino, Alto Adige, è una destinazione per cui vale la pena di  cambiare abitudini. Il weekend del 30 e 31 luglio si terrà il Festival del Latte, una due giorni per respirare un po’ d’aria fresca e conoscere meglio “l’oro bianco dell’Alto Adige” in una Valle dove i boschi sono rimasti fiabeschi, l’attenzione al territorio, il rispetto per la cultura rurale locale ed il supporto all’economia a chilometro zero sono parte integrante della politica regionale. Come lo è il latte, talmente radicato nella cultura locale che cent’anni fa qui pagavano le tasse con il formaggio prodotto, documenti storici del XIII e XIV secolo testimoniano già l’esistenza di numerosi Schwaigen, le aziende agricole tradizionali dedite all’allevamento e alla produzione di latte. Il Festival del Latte è ricco di curiosità, il programma è dedicato alla scoperta dei 5 mondi della produzione di latticini: il latte, re di tutta la produzione casearia; il mondo dello yogurt e dello skyr, momenti di degustazioni e abbinamenti con marmellate home made e contorni apposta per esaltare l’abbinamento; la mozzarella, freschissima grazie all’attività di formatura in loco, che appassionerà soprattutto i più piccoli perché avranno anche la possibilità di impastare e farcire la pizza a piacimento; il vasto angolo dedicato ai formaggi, con dimostrazioni della produzione in caldaie di rame, con racconti sui metodi di conservazione, utilizzo e come e quando mangiarli. Non poteva mancare il burro, buonissimo spalmato su una fetta di pane con semi di finocchio o direttamente su un bretzel. E siccome la cultura non è mai abbastanza, ecco che il percorso didattico “dal pascolo al bicchiere” alla scoperta delle varie tappe della produzione lattiera: dalle mucche al pascolo alla mungitrice, dal mezzo per la raccolta del latte allo stabilimento di lavorazione e al punto vendita diventa un momento didattico per i bambini che in questi 2 anni di dad non hanno potuto fare gite nelle fattorie. 

Tutto all’insegna della circolarità e sostenibilità: dalle stoviglie in legno biodegradabile, bicchieri di carta e un sistema di raccolta differenziata meticoloso, al trasporto pubblico locale potenziato con navette per ridurre e contenere il traffico dei visitatori.

E se il latte non bastasse? L’Alto Adige e la Val salentino sono la patria delle mele di montagna Martertaler dal gusto incomparabilmente pieno grazie al sole che prendono di giorno e allo sbalzo termico nella notte. Per i carnivori speck, salsicce affumicate, pancetta, e prosciutto cotto affumicato fanno parte della cucina tipica regionale. E se si vuole fare una spesa etica, il mercato contadino qui mette sui banchi solo frutta e ortaggi certificati Bioland prodotti nei masi della Valle.

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