di Martina Grandori

È una promessa del canottaggio italiano e sogna di andare ai Giochi di Parigi 2024 e nel 2028 a Los Angelers per partecipare alle Olimpiadi. Lui si chiama Gabriele Gregori, 19 anni, cremasco e un’altro grande amore oltre ai remi: il suo Po. Da qui parete il suo progetto per ripulire il grande fiume dove lui si allena con la sua squadra, la Bissolati Cremona. Dopo gli allenamenti cambia imbarcazione e si dedica alla raccolta di tutti quei rifiuti che minano non solo un bellissimo paesaggio, ma mettono a rischio la prosperità di un ambiente che soffre a causa di tutte quelle schifezze che vengono gettate quotidianamente. Dalle classiche bottiglie in plastica e vetro a lavatrici, pneumatici a bombole del gas, a porte fino agli elettrodomestici. Una sorta di discarica a cielo aperto in un angolo d’Italia che invece avrebbe molte potenzialità come luogo di aggregazione, come luogo da riscoprire per i ragazzi alla ricerca di un posto dove trascorrere del tempo di qualità all’aperto, circondati da pioppi, salici, betulle e ginestre. L’iniziativa ideata da Gabriele Gregori si chiama #RiPopuliamo, un’invito partito ufficialmente come class action lo scorso 30 gennaio che mira a scendere in campo oltre altre volte ancora e in diversi punti di questo lunghissimo e sporchissimo letto d’acqua che attraversa longitudinalmente l’Italia. Allargare ulteriormente la partecipazione a #RiPopuliamo coinvolgendo le scuole, andando nei vari Istituti a parlare dell’iniziativa grazie al supporto del Comune di Cremona. Sensibilizzare i ragazzi in età scolare, è fondamentale, solo con la divulgazione e la perseveranza si può trasformare #RiPopuliamo in un vero fenomeno collettivo. Ecco quindi che scende in campo anche un’altro nome di punta del canottaggio, Valentina Rodini (un oro a Tokyo), coinvolta per organizzare una serie di tappe, partendo da Torino scendendo lungo tutto il fiume, l’idea sarebbe quella di organizzare ogni volta un evento per i giovani, un evento di aggregazione e sensibilizzazione alla questione ambientale.

Ripulire il Po per ritrovare slancio ed energia: questo è quello che si prova Gabriele Gregori nel raccogliere le tracce di un comportamento incivile tristemente comune, arriva a tirar sù anche fra i 25 e 70 chili al giorno, che poi scarica dalla stiva della sua imbarcazione e porta ai punti di raccolta. Una sorta di pellegrinaggio nella speranza di veder rinascere questi luoghi a lui carissimi, nel mirino anche dei bracconieri che usano l’esplosivo per pescare e mettono trappole nascoste nei canneti per catturare cinghiali, lepri ed uccelli.