di Susanna Russo

“Siamo pronti a risollevare l’Italia”, citano i manifesti di propaganda elettorale sparsi per tutta la Pensiola; al centro il volto sorridente e disteso della leader di Fratelli d’Italia.
È iniziata la campagna elettorale, più feroce che mai. Un tempo la si faceva nelle piazze, le piazze di oggi sono i social network. Ed ecco che gli slogan non sono più urlati al megafono, ma sono racchiusi all’interno di accattivanti grafiche spammate quotidianamente su Facebook, Instagram, ma non solo…L’ultima tendenza è TikTok e i politici che non vogliono perdere nemmeno un colpo, abbaiano anche sulla piattaforma popolata da bambini e adolescenti.
Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giuseppe Conte: loro i leader più all’avanguardia.
Fabrizio Masia è un sondaggista, e nel corso di una puntata di Agorà Estate spiega come le piattaforme social siano ormai alla base della campagna elettorale.
Ma così come Fratelli d’Italia non si accontenta della guerriglia social per racimolare voti, ma cosparge le città roventi con i suoi slogan, lo stesso vale per il PD, che su sfondo verde sancisce “PRIMA L’AMBIENTE”; scelta saggia puntate tutto sul greenO ancora, su sfondo multicolor, risaltano le parole “AVANTI SUI DIRITTI CIVILI”, d’altra parte l’arcobaleno non passa mai di moda.
È il volto del leader della Lega che sembra essere meno in voga, se prima era il baluardo del suo partito, ora si predilige puntare tutto sul partito stesso, piuttosto che sul suo Segretario.
Intanto Forza Italia porta avanti una sua personale lotta per contrastare l’astensionismo, proponendo l’aggiunta di un’ulteriore giornata, il 26 settembre, per esprimere la propria preferenza, come se davvero la causa dell’astensionismo fossero i numerosi impegni nell’arco della giornata dei cittadini.
In ogni caso, nei tempi moderni, la comunicazione passa tutta attraverso le piattaforme social, anche e soprattutto quella inerente al dibattito politico; ma si sa, sui social nulla è reale, o meglio, la realtà rappresentata è quella che si desidererebbe vivere (e far vivere), non quella realmente vissuta.