di Abbatino

La vulgata generale riesce a fare tanta confusione sul green pass: spesso si confondono la posizione contraria e le piazze contrarie, con i no vax, cioè coloro che non vogliono vaccinarsi. È una strana confusione poiché il pass non è strumento sanitario, e il vaccino non è strumento giuridico.
Se allo strumento sanitario, cioè il vaccino, bisogna affidarci alla scienza e ai medici, già abbastanza divisi, per il green pass si deve ascoltare un’altra scienza, quella giuridica. A questo punto entrano in campo altri tipi di “medici” quelli del diritto, della giurisprudenza, della costituzione. Ma su questo tema si confondono le idee in ogni trasmissione televisiva, generando fazioni e contrapposizioni che purtroppo non fanno bene a nessuno. Così come nessuno sa che ci sono appelli di molteplici docenti universitari che hanno messo nero su bianco l’anticostituzionalità dello strumento giuridico della carta verde. Colpisce tra i tanti quanto scritto un mese fa circa da Alessandro Mangia – che nessuno conosce – ordinario dell’Università Sacro Cuore di Milano, costituzionalista, che ha pubblicato un articolo nella nota rivista dell’associazione dei costituzionalisti italiani. Adesso che passiamo al green pass rafforzato, anzi, ad un super green pass, la costituzione viene ancor più vilipesa? La libertà che la costituzione difende ancora più limitata? Ma non era la carta fondamentale che difendeva la libertà? Oppure basta una “leggina” del governo approvata dal parlamento per limitare e dividere i cittadini nella libertà individuale?
L’art. 32 della Costituzione, che tutti si dimenticano di citare, è quello che dice che, anche se opera con legge, il legislatore “non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Strano che nessuno lo citi più, anche in merito al green pass, che altro non è che un modo surrettizio di spingere  i 60 milioni di italiani alla vaccinazione, ma senza immobilizzarli al lettino del medico. Il costituzionalista Mangia parla di spinta “gentile” ma così impostato diventa un pungiglione al quale, per quieto vivere, tutti dovranno uniformarsi, nonostante – questo non lo dice nessuno – ci si presenti a fare il vaccino da “sani” e non da pericolosi untori.