di Marzio Milord

Nel descrivere il lavoro incessante di Massimiliano Capitanio per la Lega, abbiamo deciso di etichettarlo come “bello” non tanto per l’estetica, quanto per la passione e l’approccio deciso ma mai sopra le righe. Un vero politico vecchio stile, disponibile, sempre un passo avanti nei gesti e nelle azioni.

Padre, appassionato di Dylan Dog, leghista vero sin dai tempi delle superiori, battitore libero e consapevole all’interno del partito, anima lavoratrice, combattente politico, giornalista professionista con lunga gavetta sulla carta stampata e per la tv, membro della Commissione di vigilanza Rai, credente fervente della politica territoriale, tesoriere del gruppo parlamentare della Lega alla Camera dei deputati, promotore e primo firmatario della Legge92 del 2019 che reintroduce l’educazione civica obbligatoria e curricolare nelle scuole italiane, da brianzolo doc ha messo faccia e impronta in tutte le piccole “grandi” vittorie proprio nel territorio della Brianza; è stato il primo a crederci, lottando per la vittoria, stando accanto ad operai, imprenditori, casalinghe, facendo andata\ritorno da Roma in giornata se c’era da incontrare persone o fare mini convegni per convincerle a votare il candidato di centrodestra. Mai un gossip, una polemica o un servizio giornalistico negativi sull’operato o sulla vita privata del buon Capitanio, che lavora a testa bassa continuando a dare credibilità e linfa nuova ad un partito costantemente sotto attacco.

Se nelle grandi città c’è stata una disfatta del tridente formato da Berlusconi, Meloni e Salvini, spesso per candidati oggettivamente mosci e non riconoscibili, in Brianza è accaduto un vero miracolo; qui è finita 8-2 per il centrodestra, il quale ha strappato tre comuni al Partito Democratico.  Dopo dieci lunghi anni, Arcore è tornata a trazione centrodestra; in mano alla coalizione anche Desio, Seveso, Vimercate, Biassono, Briosco e Varedo. Tutto ciò, grazie a candidati sindaci spendibili e autorevoli, come alla presenza sul territorio di Massimiliano Capitanio, il quale ha saputo coinvolgere decine di militanti per portare alla vittoria Lega e centrodestra. Un grande orgoglio che ha compensato in parte le sconfitte nelle grandi città e ha fatto capire che con candidati più politici che civici, che provengono quindi dalla militanza dei uno dei tre partiti, il centrodestra può vincere agevolmente.