di Susanna Russo

Nata a Seregno nel 1978, laureata in giurisprudenza, ha arricchito le sue competenze specifiche frequentando corsi all’università di Scienze Politiche, sin da piccola ha vissuto in prima linea importanti battaglie civili e ancora oggi la sua libera professione la coinvolge sul fronte dell’impegno sociale e politico.

Attualmente è la responsabile organizzativa a livello nazionale della Scuola di Formazione Politica patrocinata dalla Lega, che le permette di entrare tutti i giorni in diretto contatto con le persone che, per la prima volta, si affacciano al mondo della politica.

È attiva nel mondo dell’associazionismo femminile all’interno del quale si è occupata negli anni di parità e contrasto alla violenza di genere. È candidata alle prossime Amministrative di Milano nella lista della Lega.

Per quale motivo ha deciso di candidarsi alle prossime Amministrative di Milano?

«La mia candidatura arriva come un naturale sviluppo del percorso politico che ho compiuto in questi anni, è stata la risposta ad una chiamata all’azione concreta amministrativa. Ho accettato questa sfida sentendone il peso della responsabilità che questa decisione necessariamente comporta»

 

Quali sono le sue priorità e i suoi obbiettivi che vorrebbe perseguire nei prossimi 5 anni di Amministrazione?

«Innanzitutto esserci, con le mie competenze, con la mia serietà e il mio rigore. Porterò avanti quelli che sono i tre punti principali per il centrodestra: la sicurezza, uno sviluppo sostenibile e il compimento reale del decentramento amministrativo perché i municipi devono disporre delle risorse necessarie e di personale qualificato che sappia dare ai cittadini delle risposte immediate; più la realtà amministrativa è vicina al territorio, migliore sarà il servizio offerto al cittadino.»

 

Ha delle osservazioni, delle critiche, da muovere contro l’attuale Amministrazione?

«Io ritengo che l’attuale Amministrazione abbia abdicato ad essere presente sul territorio, cosa che tra l’altro dovrebbe significare essere presente tanto nelle zone centrali, quanto in quelle periferiche, la città va abbracciata con sguardo sinottico. Milano deve essere una città competitiva, pulita e sicura, all’altezza del ruolo che merita.»

 

Ha raccontato di star portando avanti una campagna elettorale al femminile. Qual è la forza delle donne che intraprendono una carriera politica?

«Questo è verissimo, e devo dire che l’entusiasmo che mi sta arrivando dalle persone mi dà ogni giorno la carica. Ho tante donne al mio fianco che mi sostengono. Il lavoro di squadra in politica è fondamentale e la collaborazione femminile è assolutamente possibile e sinergica: nella valorizzazione delle competenze ci si prende per mano e si fa un tratto di strada insieme. Questo è per me il modo di fare politica; di donne competenti ce ne sono molte e bisogna anche avere l’umiltà di unirsi, confrontarsi, collaborare e incamminarsi insieme verso l’obbiettivo.»

 

Quale sarebbe il valore aggiunto che porterebbe alla città?

«Questo potranno dirlo i cittadini quando mi avranno conosciuta meglio. Penso di poter portare una nuova visione della politica al femminile, non individualista, che sia trasversale a tutte le materie di competenza della politica con uno sguardo di donna, mamma di quattro figli e libera professionista, il che significa saper coordinare famiglia e lavoro. Le parole chiave per me sono praticità, organizzazione, ottimizzazione dei tempi, ascolto e sguardo fisso all’obbiettivo.»

 

Che significato ha per lei questa campagna elettorale e con quale modalità la sta portando avanti?

«Questo momento storico è molto delicato e complesso. È necessario tornare a guardare alla politica come la più alta forma di espressione dell’agire umano, il contesto migliore per potersi confrontare e fare sintesi. Per questo ritengo serva un percorso di formazione serio, come passaggio fondamentale per la creazione della nuova classe dirigente. Questa idea trova concreto riscontro nel mio impegno lavorativo quotidiano in qualità di responsabile organizzativa della scuola di formazione politica nazionale ideata e curata dal Senatore Armando Siri. La formazione in questo momento è, secondo me, l’esigenza primaria del Paese; solo se riusciremo ad incidere a livello culturale, potremo toccare con mano nel medio termine i progressi di questo tipo di approccio fatto di studio, competenza, conoscenza e confronto con il territorio. Una crescita individuale necessaria per affrontare le sfide della vita con sguardo razionale e critico. È finito il tempo della superficialità e degli slogan. E’ ora di puntare ai contenuti e alla concretezza. Per quanto riguarda la modalità della mia campagna elettorale, posso dire che per me il rapporto umano viene prima di tutto. Guardarsi negli occhi, stringersi la mano e confrontarsi sono per me tutte cose imprescindibili. Attraverso il voto di preferenza, che è lo strumento democratico per eccellenza, il cittadino si affida infatti al proprio rappresentante. Questa per me è davvero una grande responsabilità, ecco perché ci tengo a farmi conoscere e a stare in mezzo alla gente.»