di Martina Grandori

L’imperativo contemporaneo è uno solo: non sprecare, non consumare, non inquinare, non contaminare, non avvelenare la povera Terra, ormai allo stremo per le cattive abitudini di diverse generazioni. Ma è veramente così facile e scontato diventare persone green? E soprattutto com’è fattibile nella vita quotidiana? A raccontarlo nel suo (Im)perfetto sostenibile. Gesti quotidiani per una sostenibilità alla portata di tutti (Fabbri Editori) è Camilla Mendini, voce italiana della sostenibilità, conosciuta da tutti come Carotilla. Un libro facile e veloce che racconta nelle 200 pagine (non poche!) come trasformare la propria vita in meglio assumendo comportamenti a sostegno dell’ambiente e scegliendo prodotti dietro cui si cela un’etica vicina alla natura. Perché l’altro imperativo contemporaneo è che goccia dopo goccia nasce il mare, che se ognuno fa qualcosa, cambia veramente abitudini, qualcosa si smuoverà. Basti pensare a come si risparmierebbe se si abbassassero di 2-3 C° le temperature delle case e degli uffici.

Consigli pratici, adatti ai diversi tipi di approcci alla sostenibilità per sia per chi è alle prime armi, sia per chi è già un paladino della differenziata. A tal proposito Camilla Mendini ha dichiarato “diventare perfettamente sostenibili, per quanto in teoria sia l’ideale, non è ciò a cui dobbiamo puntare: un esercito di imperfetti sostenibili è più forte di un gruppo ristretto di persone che sono sostenibili in tutto e per tutto.” Cinque i capitoli del libro. Si inizia con il più femminile, “Dentro l’armadio”, dove oltre al problema del fast fashion e del greenwashing, si parla di moda sostenibile e moda ecosostenibile, che spesso si scambiano ma non sono la stessa cosa ma non lo sono e imparare a costruirsi un po’ per volta un guardaroba più responsabile. 

“L’angolo beauty” racconta che differenza c’è fra cosmetica normale e sostenibile, insegnando a leggere le etichette e i codici a barre che sono una sorta di carta d’identità del prodotto e dicono da dove provengono le materie impiegate e il loro grado di sostenibilità; nonché a scegliere prodotti refill, ossia ricaricabili per sprecare meno flaconi e carta per il packaging. “Alimentazione e spesa” è per tutti: da una dieta sostenibile scegliendo prodotti di stagione, al tema dello zero waste, fondamentale per limitare gli sprechi alimentari e tutto quello che è la filiera della spazzatura dell’umido per essere poi riconvertita in energia. Purtroppo anche lo smaltimento della differenziata concorre all’inquinamento. “Casa e pulizia”: quali sono i pilastri di una casa sostenibile? In questo capitolo tanti spunti per tenere pulita la casa scegliendo prodotti come aceto o bicarbonato a discapito di detergenti chimici. E infine c’è “Il mondo dei piccoli”, forse il capitolo più difficile perché quando si diventa genitori, difficilmente si scelgono alternative ecosostenibili, basti pensare alla quantità di pannolini e alle salviette monouso nei primi anni di vita… ma ogni piccolo gesto, ogni scelta diversa dal solito può fare la differenza per lasciare un’impronta leggera e in armonia con la natura.