di Martina Grandori

Esplode nuovamente la questione rifiuti a Roma, il Sindaco della città, Roberto Gualtieri “Niente drammi, il termovalorizzatore si farà anche se i 5S si astengono”. Fondamentale per la Capitale accelerare i tempi di realizzazione di un piano ambizioso che vede al centro di tutto un termovalorizzatore pronto per il 2025, ossia un impianto di recupero energetico che abbia le tecnologie più nuove a disposizione per convertire i rifiuti in energia e non in inquinamento. Pochi giorni fa il Sindaco Gualtieri dichiarava “un gioiello da 700 milioni di euro per chiudere una saga scandalosa” e infatti con il nuovo impianto si smaltiranno 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, si ridurrà del 90% il fabbisogno di discariche, del 45% le emissioni e si produrrà, una svolta storica per la città e anche per il Paese nel segno della sostenibilità e dell’ambiente. “L’obiettivo è superare il concetto di discarica e di turismo dei rifiuti  come soluzione al problema della spazzatura. Una vergogna per il nostro Paese se si pensa a città europee come Amsterdam e Copenhagen, la cui politica green è molto più costruttiva e progressista della nostra e a trarne beneficio sono in primis i cittadini”. A parlare è Vincenzo Pepe, Presidente di FareAmbiente, nonché professore di Diritto Ambientale Comparato all’Università campana  Luigi Vanvitelli. “L’ambientalismo miope, fondamentalista manifestato dai politici non tiene conto di quanto il tema rifiuti a Roma, ma ovviamente in gran parte dell’Italia, viva in una situazione di precarietà, disorganizzazione e abbia costi economici ed ambientali altissimi” sottolinea il professore. Oggi per abbattere il problema rifiuti non è sufficiente solo la raccolta differenziata. È arcinoto che in molti Comuni italiani viene fatta ancora in maniera sommaria e anche nei luoghi dove invece c’è una grande attenzione al riciclo, ci sono alcune frazioni di spazzatura che non sono differenziabili nemmeno dal cittadino più virtuoso. Ecco quindi l’importanza di costruire termovalorizzatori, l’unico sistema per convertire il rifiuto in energia evitando che queste frazioni finiscano in discarica, diventando poi elementi inquinanti per il terreno, l’aria e le acque.