di Alan Patarga 

Lo scorso 8 agosto sono scaduti i termini per saldare le rate relative al 2021 per la Rottamazione ter e il Saldo e stralcio. La chiamavano pace fiscale, ma a non rispettarla si rischia una guerra senza quartiere: chi avesse mancato l’appuntamento con il versamento, infatti, già dal 9 agosto rischia di finire nel mirino del Fisco che promette di non fare (più) sconti. Innanzitutto, si decade dal beneficio della rateizzazione e dunque occorre rientrare del debito con l’Erario integralmente e senza più rinvii. Ma non è tutto: il mancato pagamento può far scattare da subito pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche.
Uno scenario da incubo che riguarda anche i contribuenti che non si saranno adeguati al programma di dilazione delle cartelle, avviato lo scorso 16 luglio, come previsto dal Decreto Aiuti. Ebbene: la nuova norma indica che chi non provvederà al pagamento in 8 rate (anche non consecutive) del piano, perderà la possibilità di nuove rateizzazioni e sarà soggetto a sanzioni e pignoramenti.

205 ADEMPIMENTI

Ma non è tutto: ad agosto, teoricamente un mese di fermo anche per il Fisco, la macchina tributaria in realtà non andrà affatto in ferie. Saranno 205 gli adempimenti cui i contribuenti dovranno fare fronte, ricorda Matteo De Lise, presidente dell’Unione Giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec): “Chiediamo un nuovo calendario fiscale in grado di garantire serenità a famiglie e imprese che stanno lottando contro una crisi economica estremamente violenta”, le sue parole affidate all’Ansa. Appello che al momento pare però destinato a cadere nel vuoto: per Ferragosto gli uffici sono chiusi, ma dalla settimana dopo ci sarà da correre.
Lunedì 22 agosto, in particolare, le scadenze sono 168. Tra queste, quella per la registrazione dei contratti di locazione e il versamento dell’imposta di registro, il versamento dei contributi, la liquidazione dell’Iva mensile e del saldo Iva 2021. E ancora: la scadenza dell’Esterometro e il versamentodel canone Rai per chi non lo paga già in bolletta. Il 31 agosto altri 22 appuntamenti, tra i quali spiccano la seconda rata dell’Irpef e la cedolare secca. Abbastanza per arrivare carichi a settembre, quando il ruolino di marcia ricomincerà ad andare a pieni giri. Un buon promemoria in vista del voto, mentre partiti e coalizioni giurano che con loro al governo – chi con la flat tax, chi con le patrimoniali e chi con il taglio del cuneo – il Fisco italiano avrà finalmente un nuovo volto. Umano, si spera.