di Gabriele Rizza

Si chiuderà molto probabilmente con l’archiviazione la vicenda dell’ex spin doctor della Lega e di Matteo Salvini, Luca Morisi. A rendere pubblici molti dettagli di quella famosa notta è il Corriere Della Sera, mostrando come le chat tra Morisi e i due ragazzi romeni scagionano inequivocabilmente l’uomo che ha messo nell’occhio del ciclone se stesso e il leader della Lega a pochi giorni prima del voto.
In una notte d’agosto, due ragazzi romeni vengono fermati da una pattuglia della polizia, a bordo gli agenti trovano, oltre a piccole quantità di cocaina, anche due flaconi di droga liquida, la famosa “droga dello stupro”, passata purtroppo tante volte in cima alla cronaca nell’ultimo anno. Inizialmente, i due ragazzi dichiarano alla polizia e agli inquirenti che quei flaconi sono stati ceduti loro da Morisi, da qui l’accusa di “cessione di stupefacenti” che ha messo in forte imbarazzo il partito numero uno del centrodestra. In realtà, è stato dimostrato, e ammesso dagli stessi giovani, che flaconi e cocaina erano loro e che Morisi non gli aveva ceduto nulla. Semplicemente, i tre si erano conosciuti tramite un sito di incontri per omosessuali e organizzato una notte da passare insieme. Insomma, una faccenda del tutto privata e personale, che nulla deve avere a che fare con il dibattito politico, si è trasformata in un’arma politica a sfavore di Matteo Salvini. La magistratura procederà all’archiviazione, perché senza “cessione di droga”, Morisi non ha commesso alcun reato, ha solo incontrato due ragazzi, di cui non faremo neanche il nome di battesimo perché il diritto alla privacy è nell’etica de La critica.
Resta l’ennesimo dubbio sulla solita coincidenza tra la notizia e il momento politico: l’indagine viene resa nota pochi giorni prima del voto, la quasi certa archiviazione del caso pochi giorni dopo. I Pm ritengono addirittura superfluo sentire Luca Morisi. Eppure, le elezioni amministrative hanno avuto un tema di discussione non fondato sulla realtà, che avrà influito sulle scelte degli elettori, e non importa se in piccola o grande misura, perché è un danno alla democrazia fondare l’orientamento elettorale sul nulla.
Intanto, Luca Morisi esce da un incubo giudiziario, ma resta nel fango mediatico. Chat rese pubbliche e dettagli su suoi orientamenti sessuali; ecco perché l’Italia è un paese così ipocrita, che da una parte difende i diritti e le minoranze, dall’altra non si fa scrupoli a colpire su quegli stessi temi quando riguardano un avversario politico.