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venerdì, 2 Dicembre, 2022

GIORGETTI A CHE GIOCO GIOCA? I primi cedimenti della Lega

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di Abbatino

La Lega da tempo non va come dovrebbe andare. Le ultime elezioni amministrative hanno iniziato a mostrare segni di cedimento del partito, a livello territoriale, più che preoccupanti. Candidature sbagliate, dati poco confortanti, un partito che ha una linea politica poco chiara e che subisce pesantemente le decisioni che il capo dell’esecutivo in totale solitudine (ma sarà proprio così?) sembra prendere ogni giorno, con l’avallo della sinistra e una parte di Forza Italia, quella più centrista e centrifugata. Di fronte a queste situazioni di grave regresso rispetto ai fasti ante Papeete, la linea politica rimane sempre quella della carota e del bastone, con la differenza che il bastone lo vuole tenere sempre Salvini, mentre la carota la agita l’eminenza grigia e astuta di GIORGETTI, ex numero due, ma proiettato a guidare la Lega moderata e centrista filo europeista in antitesi a quella che abbiamo conosciuto nel recente passato. Questo ministro del governo Draghi, non solo tende a fare ombra a Salvini, meno lucido di sempre, ma aspira a fare il vate del premier Draghi, lanciandolo verso il Quirinale. Sarà vero? Alcuni quotidiani parlano di frattura nella Lega, proprio perché non ci sarebbe proprio questa linea nel centro destra unito che e che si riunisce per affrontare insieme la scadenza dell’elezione del Presidente della Repubblica. Tant’è che l’invettiva di GIORGETTI sul tema, apre scenari nuovi che più si allineano alle posizioni di Conte che non della Meloni. Qualcosa su cui riflettere. Non solo nella Lega. 

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