di Daniela Buonocore

L’economia italiana, e in particolare quella napoletana, è sempre più a rischio, troppi ormai infatti sono i pilastri che a causa del COVID e non solo hanno finito per crollare, basti pensare alla stessa Alitalia, che dopo 74 anni ha terminato la sua carriera con l’ultimo volo atterrato il 15 ottobre del 2021, o alla nominata azienda francese Renault che, dopo 50 anni di carriera, ha ceduto la propria attività rendendola privatizzata, perfino la stessa Disney ha visto svanire la propria favola in una nube basata sulla vendita online e sulla chiusura di tutti gli esercenti aderenti.
Ora sembrerebbe essere il turno della conosciutissima Whirpool, che da circa 875 giorni vede i suoi operai opporre resistenza verso un comportamento scorretto tenuto dalla multinazionale che vuole cancellare la ditta “Ignis”, famosa fabbrica di lavatrici napoletana, senza tener conto del disagio economico e sociale di tutti gli uomini e le donne che per anni hanno prestato servizio all’azienda e che ora si vedono sottratti lavoro e dignità.
Pertanto intendono combattere e ribellarsi con ogni mezzo legale al fine di potersi riassicurare la propria sopravvivenza, idee ovviamente espresse dagli operai del sito di Napoli est intenti a mostrare a tutti una campagna di sensibilizzazione, richiedendo l’aiuto anche da parte di altri cittadini dando loro appuntamento alle 13 di oggi presso il palazzo di giustizia per richiedere l’equità territoriale e rispetto per i principi costituzionali.
Forte è l’immagine data anche dalla loro locandina dove si evince con chiarezza la pressione che stanno subendo in questi giorni i dipendenti della Whirpool attraverso l’immagine di un lavoratore che viene schiacciato da una lavatrice.
I lavoratori hanno inoltre richiesto ed ottenuto insieme segretari confederali della Cgil, Cisl e Uil, l’incontro con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi presso il palazzo San Giacomo di Napoli. “Bisogna salvaguardare i dipendenti della Whirpool, dando loro un progetto solido e serio puntando anche sulla mobilità e sulla reale opportunità di investimento nel settore previsti per il futuro”; queste sono state le parole pronunciate dallo stesso sindaco Manfredi, che alla richiesta dei sindacati di ottenere la garanzia da parte del governo per evitare licenziamenti degli operai, e per garantire la loro continuità lavorativa, ha sottolineato l’importanza di questa vertenza come un forte tema simbolico da mostrare con maggiore attenzione nel prossimo incontro al quale parteciperà anche la sottosegretaria del Mise Alessandra Todde.