di Martina Grandori

Anche il mondo dell’arte è sensibilissimo alla questione ambientale, le rivoluzioni sono sempre anche rivoluzioni culturali e a mettere l’accento ancora una volta sul discorso più gravoso del presente: il Green Deal. Nasce con questo scopo Gallery Climate Coalition Italia, costola della Gallery Climate Coalition di Londra, organizzazione no profit presieduta da galleristi di arte contemporanea con l’obiettivo non solo di sensibilizzare sempre di più al tema, ma di offrire una risposta significativa del settore alla crisi climatica. Quando si pensa alle grandi mostre, agli allestimenti per iniziative culturali, ma  ci si sofferma su quanto poco sostenibile possa essere allestire una esposizione, movimentare quadri, statue e tutto il resto. Una ricerca di Gallery Climate Coalition ha evidenziato come il 90% delle emissioni delle gallerie d’arte provenga dal trasporto aereo – è risaputo che le opere sono globe-trotter – e dall’emissione di gas per l’allestimento delle mostre, sia che si tratti di un museo, sia che si tratti di una galleria privata o di un sito pubblico in mezzo alla città. Da qui il progetto di un Carbon Calculator, ossia una free tool online che permette agli operatori del settore di calcolare l’impatto della propria attività, in termini di produzione di CO2, sull’ambiente (offrendo anche una riflessione sulle possibili soluzioni e strategie per ridurlo). Nell’occhio del ciclone di questa presa generale di coscienza ambientale, la riflessione su quanto impattino viaggi aerei, sia della merce, che dei curatori, il materiale per l’imballaggio, dal pluriball, alle teche in legno, alla carta, cartone e ovviamente anche il trasporto dal sito dove si trova l’opera d’arte all’aeroporto. 

La piattaforma Carbon Calculator

Il mondo dell’arte prende coscienza di sé, prende consapevolezza che tutto il bello che divulga e trasmette ai suoi utenti ha comunque sia un suo impatto sul fragilissimo sistema ambientale. Nonostante abbia spesso utilizzato il tema della sostenibilità e dell’ecologismo come manifesto per mostre e rassegne, continua a dimostrare contraddizioni sull’argomento, ma con questa piattaforma digitale (gratuita per tutto il circuito Gallery Climate Coalition) cerca di dare un contributo concreto ad un cambio di approccio. Oltre alla possibilità di calcolare l’impronta di carbonio rilasciata dalle mostre, con questo sistema i galleristi accedono ad un database di informazioni inerenti a ricerche aggiornate su alcuni aspetti specifici quali viaggi, spedizioni, packaging e riciclaggio.