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mercoledì, 24 Aprile, 2024

DEMETRA: IL NUOVO MATERIALE ANIMAL FREE E SOSTENIBILE DI GUCCI

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di Stefano Sannino 

 

Anche Gucci, una della maison italiane più famose al mondo, si unisce al coro delle aziende del settore moda che puntano sulla sostenibilità dei materiali e della produzione. Già da qualche anno attenta al tema della sostenibilità, la Maison ha infatti annunciato il completamento della progettazione di un nuovo materiale rivoluzionario, frutto di due anni di ricerca e sviluppo da parte del dipartimento tecnico che ha dato vita a Demetra, 77% materiali di origine vegetale, materie prime animal free, utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione. Un traguardo importante. 

Creato grazie alla competenza ed all’esperienza nel campo della conciatura delle pelli, con un processo del tutto simile, Demetra rappresenta per Gucci il futuro eco-friendly della moda, orientato al riciclo degli scarti. Il materiale, che si presenta duttile e resistente, sarà il sostituto dell’attuale pelle utilizzata dal brand per la produzione delle sneaker e di altri prodotti di pelletteria e verrà condiviso con tutti gli altri brand del gruppo del lusso Kering, al quale la maison italiana appartiene. 

La più grande rivoluzione non è però tanto il materiale in sé, quanto piuttosto il fatto che il brand abbia deciso di condividerlo con tutte le altre aziende del settore a partire dal 2022, così che ciascuna maison possa personalizzarlo e perfezionarlo, per sviluppare prodotti che siano in linea con la sempre crescente attenzione del pubblico alle tematiche ambientali e di sostenibilità. 

Il materiale verrà impiegato per la produzione delle sneaker Gucci Basket, Gucci New Ace e Gucci Rhyton sia per la tomaia che per il rivestimento esterno, gli scarti verranno invece riutilizzati in altre produzioni, per dimostrare l’attenzione della Maison anche al suo programma di upcycling Gucci-Up. 

Anche il nome del materiale, Demetra, dea greca della caccia e della natura, è un evidente richiamo alla necessità di disporre di più materiali animal-free per la produzione di articoli e di accessori per il settore della moda nazionale ed internazionale. L’intera scoperta è dunque sì un grande successo della tecnologia e dell’artigianalità tutta made in Italy, ma anche un’immensa emancipazione della moda da tutti quei materiali e lavorazioni che fino ad ora erano state ritenute indispensabili. 

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