di Angelo Portale

L’amore chiede un cuore libero, un cuore che al primo posto metta il soggetto del suo amore. Non dico oggetto perché in una relazione d’amore l’altro non è mai un oggetto ma un soggetto. L’altro è un soggetto come me, con una volontà, un’intelligenza, una libertà, dei sentimenti, delle emozioni, con una storia, esattamente come me. Una relazione d’amore non è mai unilaterale. È un sistema in cui ogni soggetto agisce condiziona sia l’altro che il sistema.
Amare non è un sentimento. L’amore non è mero innamoramento. L’innamoramento e i sentimenti accadono. Amare invece è una scelta responsabile, frutto di volontà. Non sto parlando di doverismo ma di scelta. Scegliere di vivere una relazione stabile implica responsabilità. Una relazione inizia magari con l’innamoramento ma questo poi deve trasformarsi, per scelta, in scelta di cura: verso l’altro, verso me stesso, verso la relazione. La relazione quindi esige un impegno. L’amore è un impegno responsabile dove io scelgo, ogni giorno, di amare l’altro, cioè di cercare nelle azioni concrete, il bene della relazione, il bene di entrambi: il bene comune. Il bene comune è il bene di tutti e di ciascuno ma, poiché in questo caso due persone si impegnano in una relazione, il bene della relazione, del rapporto, passa al primo posto. Ciò implica, delle volte, anche dei sacrifici. Non c’è amore senza sacrificio. Un vero sacrificio è tale solo se fatto con consapevolezza, cioè con amore intelligente. Non è tale invece quando manca la libertà.
Cosa vuol dire che manca la libertà? Che uno dei due dice sempre di sì non perché lo sceglie, ma perché è debole. Non è quindi un sì d’amore ma un sì per la paura di perdere l’altro o un sì di debolezza caratteriale.
Cos’è allora la libertà vera? È la capacità consapevole di dire sì all’amore. Quindi prevede anche dei no. Detti non per egoismo ma per il bene della relazione o dell’altro. Come potrebbe un cuore non libero, cioè incapace di dominarsi, amare, donarsi, cercare il bene, donare il bene? Non potrebbe!
In amore bisogna avere il coraggio di rischiare tutto: lasciare tutto ciò che interferisce col donarsi e col vivere integralmente la scelta fatta.
È anche questo un messaggio che il Vangelo di questa domenica ci lascia. Gli apostoli lasciano tutto e seguono Gesù. Lasciano le loro sicurezze. Sono grati e per questo possono farlo. Sanno farlo.
Quanto è importante in una relazione la gratitudine! Quanto è velenoso invece dare spesso le cose per scontato!