di Angelo Portale

Il Vangelo di questa domenica è il seguente.

38Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. 39Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. 40Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, 42ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

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Marta, molto operativa, che comunque è giusto esserlo, ha il difetto di affannarsi: si fa venire lansia. É accogliente verso Gesù, fa molte cose ma è concentrata solo sulla sua azione ed in modo ansioso, e rimprovera Gesù, che rappresenta Presente.
Gesù gli risponde: ma tu perché ti agiti? Ti affanni per molte cose, ma di una sola cosa c’è bisogno!
Questa unica cosa é la Parte Migliore.
La parte migliore è la presenza, saper godere del presente con i sensi, la mente e il cuore. In questo caso concreto é godersi la presenza di Gesù, entrare in intimità profonda con Lui (Questo significa mettersi ai suoi piedi. I piedi nella Bibbia rappresentano una parte del corpo molto intima). Maria si dispone fisicamente e spiritualmente in un atteggiamento profondo, intimo, confidenziale con Gesù. Marta non riesce a farlo ed entra nella pretesa di essere presa in considerazione. Si aspetta qualcosa. Il non essere considerata la fa stare male, gli genera rabbia.
Alla luce di questo Vangelo, puoi farti le seguenti domande:

Cosa cerchi in quello che fai? Che pretese hai? Che aspettative hai? Cosa ti aspetti di ottenere dagli altri?
Il problema è che se agisci nella pretesa è normale che vai in ansia e poi ti lamenti. Sappi invece agire senza pretese e sopratutto sappi godere del presente.
Chiediti: cosa ti sta dando la vita, il tuo presente, che non vedi perché sei ansiosamente operativa? Vivere come Marta significa vivere con il cuore oppresso, cioè sempre ansioso, con il cuore che non trova pace. Perché non trovi mai pace?
Marta vive come il Mito di Atlantide pensa che prendersi il carico del mondo sulle spalle.
In una bella riflessione, il biblista don Fabio Rossini afferma: Le cose da fare sono sempre molte. Di solito sono cose buone ma una sola é la migliore, quella giusta. Sappiamo riconoscerla? Marta si fa espropriare dalle urgenze e perde di vista la priorità, cioè il suo posto giusto, il suo bene. Marta ha un atteggiamento sbagliato di fronte alle cose, non sa stabilire le priorità, non sa staccare la spina.
Per distogliere una persona dal suo vero bene non serve che gli si faccia fare il male ma un altro bene, un bene secondario rispetto a ciò che deve fare in quel momento che é la cosa migliore.
Di solito le nostre scelte non sono tra bene e male ma tra beni diversi che dobbiamo saper riconoscere e accogliere.
Ti auguro di saper scegliere la tua parte migliore.