di Angelo Portale

L’universo esiste perché Dio lo ha voluto. Dio poteva non creare invece ha scelto di farlo. Poteva programmare l’evoluzione fino a farla arrestare agli esseri pre-ominidi, invece ha voluto che l’uomo venisse alla luce. Lo ha fatto venire alla luce e lo ha guardato con stupore e amore incondizionato. Totalmente incondizionato. Questo sguardo ha poi cambiato la storia dal di dentro. Quando Gesù di Nazareth ha camminato sulle strade di questo pianeta. Con Gesù, Dio Padre ha voluto conoscerci in modo diverso. Non si è accontentato di conoscerci come creatore, ha voluto conoscerci e amarci come figli. Ha quindi mandato il suo figlio sulla terra per “capirci e sentirci” non dall’interno di sé ma dall’interno di noi. Ha scelto di sentire quello che sentiamo. Ha scelto di vivere quello che viviamo.
Dio si è fatto uomo. È l’evento più immenso che poteva capitare nello storia. È un evento che ha fatto imboccare alla storia umana la strada dell’eternità. L’uomo, da sé, non avrebbe potuto farlo mai. L’uomo non avrebbe mai potuto auto-crearsi.
Non avrebbe mai potuto “aprire” l’eternità e rendersela accessibile.
Non siamo stati noi a scegliere Dio. È stato Dio a sceglierci. Ci ha scelti come creature, permettendo la nostra esistenza. Ci ha scelti come figli, adottandoci in Gesù. Ci ha scelti per divinizzarci: è il nostro futuro.
«Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi […] Io vi do la vita eterna […] Nessuno potrà strapparvi dalla mia mano». Me lo ripeto spesso. Non mi serve sapere altro. Voglio solo approfittare il più possibile di questa rivelazione e lasciarmi trasformare dal più profondo di me stesso per diventare “gratitudine vivente”.