di Susanna Russo

È la primavera del 1997, l’allora senatore Joe Biden dichiara davanti ai giornalisti che l’unico modo per complicare i rapporti tra NATO e Russia e USA e Russia potrebbe essere rappresentato dall’annessione degli Stati Baltici alla NATO. Questo, secondo l’allora cinquantacinquenne Biden, avrebbe potuto portare ad una reazione violenta della Russia.
Eccoci qua, primavera del 2022: Estonia Lettonia e Lituania dal 2004 fanno parte della NATO, l’Ucraina ha presentato richiesta ufficiale per fare il suo ingresso e quello che nel frattempo è diventato il Presidente degli Stati Uniti d’America, non teme più le reazioni violente della Russia.
Il giornalista Alberto Negri, nel corso della puntata di Tagadà andata in onda il 15 Aprile, commenta così le parole di Biden risalenti a 25 anni fa: “gli americani sono molto più abili e astuti di quello che noi supponiamo. Sono bravissimi ad adattare le proprie politiche alle situazioni sul campo.” Il reporter di guerra invita a ricordare quanto successo giusto qualche mese fa, quando abbiamo assistito ad “una fuga vergognosa da Kabul, fuga che ha coinvolto non solo gli Stati Uniti, ma altri cinquantuno Paesi tra cui il nostro”.
Arriva dritto come un missile Negri, mentre pronuncia queste parole: “credo che i nostri militari non sarebbero voluti venir via dall’Afghanistan in quel modo”. Il giornalista sostiene che gli americani siano moto bravi a vendere la loro politica e i loro fallimenti; “attenzione”, mette in guardia, “queste guerre vengono combattute a migliaia di chilometri dagli Stati Uniti.
Ecco qui che prende sempre più colore e nitidezza una possibilità che, fino ad ora, per i più, è rimasta nascosta nell’ombra: gli ucraini stanno combattendo una guerra per procura.
Anche la professoressa Donatella Di Cesare, nel corso dell’ultima puntata di Cartabianca ha avuto il coraggio di porsi la domanda che fino ad ora si è in qualche modo voluta censurare: “ci stanno portando ad una guerra contro la Russia?”, anche la Di Cesare è convinta che ci sia una subordinazione completa dell’Europa agli Stati Uniti.
Il Professor Orsini è uno di quelli che non si è dovuto far convincere, ma prova a convincere gli altri fin dall’inizio: “l’Europa sta portando avanti una politica americana, gli Stati Uniti vogliono questa guerra, l’Europa non la vuole, ma allora perché”, si chiede Orsini, “pur sapendo che questa è una guerra che distruggerà l’Europa, la stanno portando avanti?”.
Orsini e Di Cesare, nel corso della puntata, appaiono quasi sconcertati per come qualcosa che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti, non venga visto, analizzato, e soprattutto messo in discussione.
“Non è una partita di calcio dove qualcuno vincerà, qui perderanno tutti”, cerca di spiegare la professoressa.
La stessa conduttrice, Bianca Berlinguer, riporta la domanda che ha posto il fondatore e direttore di Limes: “Che cosa vuole l’Ucraina?”. Perché noi effettivamente, cosa voglia la Russia, lo sappiamo con chiarezza: la neutralità del Paese invaso, Crimea e Donbass, ma l’Ucraina? Cosa vuole l’Ucraina? Ma soprattutto: cosa vogliono gli Stati Uniti?