di Daniela Buonocore

L’emergenza covid in Campania è altissima, gli ospedali sono stati presi d’assalto, in particolare quelli delle zone ospedaliere i dell’Irpinia, messi a dura prova dalla variante Omicron, il numero dei nuovi contagiati, infatti, in questi giorni ha sfiorato oltre i 600 positivi, con posti letto covid esauriti. A Benevento due neonati, nati da madri positive, sono in terapia intensiva perché entrambi risultati positivi al coronavirus. L’ospedale pediatrico Santobono lancia l’allarme: “troppi bambini contagiati, molti dei quali in gravi condizioni, dobbiamo tutelare i nostri figli. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. I genitori preoccupati chiedono un intervento immediato da parte del governo con la chiusura tempestiva delle scuole. Il governatore De Luca interviene ordinando la chiusura delle scuole medie ed elementari almeno fino al 31 gennaio. “In presenza di dati così allarmanti non possiamo certamente pensare di continuare ad avere scuole aperte, mettendo a rischio la vita degli alunni, degli insegnanti e degli operatori scolastici”. Questo è quanto dichiarato dallo stesso governatore campano, che reputa la sua decisione sofferta, ma assolutamente inevitabile. Preso d’assalto anche l’ospedale Cotugno, che in questi giorni vive una situazione paradossale. Giornalmente file di ambulanze sono in attesa davanti all’ospedale. Così come si assiste ad una lunga estenuante fila di autovetture che necessitano di bombole di ossigeno. Gli stessi operatori delle ambulanze private raccontano ai giornalisti presenti di essere stanchi e provati perché non riescono ad aiutare tutti i pazienti come vorrebbero. Inoltre spiegano anche che, da parte degli infermieri e dei medici del Cutugno, c’è la massima collaborazione, ma che purtroppo le condizioni all’interno dell’ospedale sono delicatissime. Il presidente dell’ordine dei medici di Napoli, Bruno Zuccarelli, sì dichiara molto preoccupato, vedendo medici e operatori sanitari sottoposti a grandi sacrifici e a enormi carichi di lavoro, pertanto chiede aiuto e sostegno per loro, e affronta la tematica dell’obbligo vaccinale per tutti, altrimenti il servizio sanitario nazionale rischia di andare al collasso tra una quindicina di giorni. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera dei Colli, Maurizio di Mauro esalta in maniera orgogliosa il suio personale, che svolge un lavoro senza sosta assistendo tutti anche in una situazione tanto delicata come quella presente all’interno del Cutugno, che è ormai dedicato totalmente al covid. Napoli rischia quindi di passare al codice nero. Secondo l’ultimo bollettino in Campania la percentuale dei ricoveri in terapia intensiva si attesta al 9,9%; nell’area partenopea sono più di 1400 casi ogni 100.000 abitanti, 1264 in terra di lavoro e 1206 in Irpinia, con una percentuale di decessi che supera il 9% e con una media raddoppiata di persone attualmente positive in soli 7 giorni trascorsi. La situazione che si vive attualmente è peggiore di quella che si era proposta due anni fa. La domanda nasce quindi spontanea ed inevitabile da parte dell’intera popolazione, che cerca di trovare una spiegazione logica ad un momento tanto delicato. “Perché nonostante l’uso di mascherine, di vaccini e di misure restrittive, non si riesce, almeno in parte, a limitare i contagi che risultano essere maggiorati rispetto a due anni fa?”