di Abbatino

Ambasciatori, influencer, opinion leader, e chi più ne ha più ne metta. Maria transgender, la trovata di Riccardo Simonetti, influencer tedesco e, pare accreditato uomo presso l’Unione Europe, è l’ultima vicenda ignobile di chi si è prefissato come unico obiettivo di non difendere i diritti civili di qualcuno, ma di offendere, dileggiare, rendere una barzelletta la religione, i santi e la fede cattolica. Vengono ingaggiati e accarezzati da certi media, ma ben si guardano di toccare dogmi di fede di altre religioni monoteiste. Forse gli attentati terroristici in Francia e non solo, dopo le vignette considerate “sacrileghe”, hanno fatto capire quanto si maneggi una materia delicata sul fronte, cosiddetto islamico. Ma con i cristiani come la mettiamo? I cattolici posso essere offesi? Licenza di blasfemia solo se si parla della religione più diffusa nei paesi europei? Quale limite invalicabile è previsto? O meglio, tutto si può dire di offensivo sui temi sacri della fede, ma solo per quelli di casa nostra? Bene, tutto questo però cosa c’entra con i supposti diritti civili violati? Perché la domanda non è peregrina. Offendere la religione cattolica e i suoi credenti non rientra certamente tra le prerogative di coloro che vogliono difendere diritti. Se si vuole difendere qualcosa o qualcuno, che senso può avere offendere la religione durante le festività nazionali con caricature grottesche e blasfeme?Siamo passati, ormai, oltre ogni aspettativa, oltre la decenza, che non è un limite di educazione, ma il limite alla normale tollerabilità dei comportamenti che dovrebbero essere sanzionati, dopo una certa soglia.
Come italiani siamo sempre pronti a difendere le minoranze di ogni dove, mentre se ci attaccano alle nostre fondamenta siamo timidi e dalle gambe molli. Forse serve che anche qualche istituzione dello stato prenda una posizione, non basta un partito politico, serve lo stato. Anche per queste blasfemie. Perché l’8 dicembre è festa nazionale, non di pochi, di tutti. Basta scherzare con i santi. Qualcuno si può offendere. Qualcuno, nelle istituzioni, dovrebbe reagire.