di Martina Grandori

La crisi climatica e la crisi ambientale diventano, finalmente, un progetto pilota di studio anche nei licei italiani, un modo per portare sui banchi conoscenze più specifiche per affrontare in maniera più tecnica questa profonda transizione che si sta vivendo e che sta impattando in modo serio le vite di tutti. Fra l’aumento vertiginoso delle bollette a causa dell’aumento delle materie prime e la sempre più marcata richiesta da parte delle aziende di personale qualificato in tema, formare la futura classe dirigente è una necessità. Sono i Ted, i nuovi licei dedicati alla Transizione Ecologica e Digitale che puntano ad integrare in un unico programma didattico le materie umanistiche e scientifiche del tradizionale liceo italiano con una maggiore attenzione alle materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), dalle quali dipenderanno sempre più in futuro le professioni e la comprensione di fenomeni d’interesse globale come ambiente e sviluppo. Sono stati presentati tramite un open day virtuale il 21 gennaio in occasione della Giornata mondiale dell’Istruzione, il Covid ha solo accelerato l’avviamento di questo percorso formativo che già in passato ha coinvolto le istituzioni locali dei Comuni, tutti esortati ad adottare linee guida a favore della tutela ambientale, di un’economia circolare, di una ridistribuzione più omogenea delle risorse in nome di una transizione ecologica vera, e non solo sulla carta. Ad oggi al progetto sperimentale promosso da consorzio Elis, Snam e ministero Istruzione con durata quadriennale, hanno aderito 27 istituti e c’è tempo fino al 28 gennaio per fare domanda d’iscrizione. Secondo  l’ente non profit di formazione Elis solo il 5% delle studentesse italiane vuole studiare materie Stem. Da qui l’importanza della nascita dei licei Ted per aprire delle finestre su mondi nuovi come l’intelligenza artificiale, la robotica, le teorie dei sistemi complessi, i cambiamenti climatici, le sfide della realtà aumentata, dando così agli studenti degli strumenti più validi e concreti per entrare poi nel mondo dell’università. 

Un modo per preparare ragazzi e ragazze ad una figura professionale che vede nel digitale e nella sostenibilità due basilari atout del domani, nel progetto Ted sono infatti coinvolte anche 4 università e le 110 imprese italiane che fanno capo ad Elis. L’augurio ora è che ci sia una contaminazione nella scelta di questo percorso formativo, che i giovani, sempre più giovani vicini a Greta Thumberg scelgano di investire in una cultura a favore della Terra.