di Marzio Milord

Dopo Silvio Berlusconi, ovvero la candidatura più intelligente uscita in questi giorni, e altri personaggi importanti ma minori, il nome di Maria Elisabetta Alberti Casellati è stato ufficializzato dal centrodestra pochi minuti fa.

Ora nessuno, soprattutto Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, potrà dire nulla sullo spessore del candidato: altissimo profilo, attuale seconda carica dello Stato, di grande cultura, berlusconiana doc, moderata, con una storia alle spalle da far invidia al 95% dei parlamentari italiani e non solo, ex sottosegretario di Stato, ex membro del consiglio superiore della magistratura, ma soprattutto è una donna. Vediamo se i paladini del centrosinistra, quelli della parità dei generi e che osannano una donna sempre superiore all’uomo, si faranno pilastri di questa candidatura. L’attuale presidente del Senato piace al popolo italiano per la pacatezza, a tutto il centrodestra per serietà, all’Europa per i rapporti con le istituzioni mondiali e ad una parte della sinistra per aver “governato” l’aula parlamentare con grande signorilità; questi sono dati di fatto oggettivi, sui quali nessuno può o potrà fare polemica.

La figura della Casellati dovrebbe mettere tutti d’accordo, sperando che la più becera sinistra non si opponga all’ennesimo nome importante portato dal centrodestra; ci pare il minimo che, dopo cinquant’anni di Presidenti della Repubblica democristiani\sinistroidi o comunisti, l’altra compagine possa portare una sua figura al Colle. E che figura.