di Manuel Gallo

Nell’ultimo periodo molti esperti del mondo musicale, tra cui producer, discografici e critici del genere, hanno notato che nell’aria si sta spargendo una tendenza univoca. Specialmente nella base rap, molti artisti che provengono da radici prettamente hip-hop, si stanno spostando verso un linguaggio più popolare, che possa inglobare più generi.
Nel futuro della musica si potrebbe arrivare ad avere il “non-genere”, come ha detto Marco Masoli nella prima intervista di “Vivendo la Calle”. Come esempio Alessandro Borgia ha preso l’ultimo progetto discografico di Rkomi, Taxi Driver, che nelle classifiche streaming ha raggiuto numeri da urlo.
Analizzando nei particolari gli ultimi dischi di artisti, che si sono svelati completi, prendendo sempre come esempio Mirko, al giorno d’oggi i rapper stanno avendo un’evoluzione di genere.
Il “non-genere”, di Marco Masoli, sta a significare un insieme di generi, in un solo disco, alternandosi tra brani pop, rock e nudo e crudo rap, tra melodie e versi che compongono progetti discografici unici e indefinibili di genere. In futuro, artisti come Tha Supreme e Blanco, avranno molto più da esprimere, essendo in grado di unire genere diversi che sono però complementari l’uno con l’altro.