di Paolo Peverini

Viaggiano in coppia, l’una ha bisogno dell’altra, quasi ad essere complementari, musica e moda.
Da sempre hanno avuto quel feeling che ha permesso ad entrambe di conciliarsi e mescolarsi negli stili dei loro generi; la musica pop, rock, hip hop, house e techno con i loro ritmi e sonorità inusuali hanno dato voce alla moda e a chi la rappresenta. Si è visto come negli anni che la moda è cambiata di pari passo al cambio della musica, rispettando le linee guida, senza ritardi.
Queste due discipline d’arte hanno le loro diversità, poiché grazie ad una si riesce ad ascoltare l’arte della composizione sonora mentre l’altra riesce a dare la corretta raffigurazione che necessita un artista per esprimersi al meglio.
Per un cantante o cantautore, tenere l’outfit adatto al personaggio, è una delle parti fondamentali della professione. Insomma, non è nella natura di un cantante lirico vestirsi come un trapper appariscente degli ultimi anni, e viceversa.
Si nota in maniera smisurata la nascita di affinità che può accadere tra uno stilista e un cantautore, come se l’uno ammirasse l’altro: capi di abbigliamento fatti su misura o in esclusiva per il cantante, solo per la registrazione di un video o per la partecipazione a eventi di rilevante importanza, o per concerti, fanno diventare così il palcoscenico una vera e propria passerella. Le citazioni del brand preferito nelle canzoni o addirittura il nome dello stilista sottolineano quanta intesa ci può essere tra le due figure.
Non sempre, ma arrivati ad alti livelli, alimentati anche dalla passione del vestiario nata con il tempo, con la creazione di Brand da parte di cantanti, questi  vogliono far vedere al loro pubblico che la propria arte non si limita solo alla musica; a volte, riescono nell’impresa di diventare un’icona inusuale.