di Veronica Graf

Si dà ufficialmente il via ai lavori per la realizzazione della nuova stazione di Sesto San Giovanni, che sarà pronta entro i prossimi due anni.
Il progetto comprenderà una passerella realizzata in vetro con il collegamento tra le due parti della piccola città che sono sempre state divise dai binari. Questa nuova stazione di Sesto farà parte della grande riqualificazione di MilanoSesto.
La struttura ferroviaria è stata progettata dallo studio di Renzo Piano in collaborazione con Ottavio di Blasi & Partners.
A tutti gli effetti si può dire che è l’avvio ufficiale di uno dei progetti di rigenerazione urbana più grandi di tutta Europa e l’investimento totale si aggira attorno un valore di 3,5 miliardi di euro.
I principali lavori per la realizzazione della stazione di Sesto verranno realizzati da Cimolai s.p.a. ed oltre ad essere un punto di importante collegamento, sarà anche un punto con vista panoramica da cui si potrà osservare internamente il progetto di Milano Sesto in tutta la sua ampiezza.
Secondo la visione di Renzo Piano, la stazione farà da collegamento tra le due parti della cittadina di Sesto San Giovanni da sempre separate dai binari: l’ex area Falk e la piazza 1° Maggio, sarà inoltre una specie di passerella sospesa di 89 metri in lunghezza per 18 di larghezza.
La struttura curata dallo studio di Ottavio di Blasi riprende in chiave moderna il concetto delle grandi stazioni in vetro e metallo.
Ci sarà un grande tetto amovibile sopra la passerella pedonale e verrà rivestito da una copertura fotovoltaica di 110 metri per 28 capace di produrre fino a 100 Kwatt, alimentando così l’intera stazione.
Questa grande stazione sarà il principale punto di accesso al Parco e sarà anche funzionale perché si affaccerà alla futura Città della Salute.
L’inizio dei lavori a questa moderna infrastruttura rappresenta un momento simbolico che apre a tutti gli effetti una nuova era piena di trasformazioni significative con la riqualificazione delle ex aree Falck.
L’intervento architettonico seguirà standard che mettono in primo piano lo sviluppo sostenibile, unendo ambiente ed infrastrutture per ottenere l’efficienza di un edificio completamente centrale in modalità urbana ed extraurbana.