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giovedì, 20 Giugno, 2024

RUSSIA INTERCETTA CARICO DI ARMI DALL'UE. Provenienti da un paese europeo erano dirette in Caucaso

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Il Servizio federale di sicurezza della Federazione russa (FSB), nel quadro di misure per rilevare e bloccare i canali illegali di contrabbando di approvvigionamento di armi da fuoco e loro componenti, ha bloccato un carico di armi provenienti da paesi dell’UE in transito attraverso il territorio dell’Ucraina per poi entrare nella Federazione Russa.

Il carico, proveniente da un non specificato Paese appartenente all’Unione Europea, composto da un’enorme quantità di armi da fuoco è stato in parte consegnato all’Ucraina, un’altra parte del carico, invece, per via stradale, avrebbe dovuto raggiungere, attraversando la Russia, ad una Repubblica del Caucaso.

Il carico destinato alla regione caucasica è stato imbarcato su furgoni, intercettati e bloccati dal personale del FSB  al confine di Stato della Federazione russa nel checkpoint internazionale di Donetsk Izvarino, regione di Rostov, e ìd i contrabbandieri, tutti cittadini di Ucraina e Russia sono stati arrestati e attualmente detenuti.

Durante l’ispezione dei veicoli utilizzati per il trasporto illegale di armi sono state rinvenute e sequestrate pistole di fabbricazione straniera tra cui  Beretta, Smith & Wesson, Taurus e  Zig Sauer, armi non certo made in Russia.

Lo stesso giorno in una delle repubbliche del Caucaso del Nord sono stati arrestati altri due membri della comunità criminale che avrebbero dovuto ricevere le armi europee.

Ora dopo la scoperta da parte russa del coinvolgimento dell’Europa negli scontri in Ucraina si sta profilando l’ipotesi che l’Unione europea stia, non ufficialmente, appoggiando e finanziando qualche movimento anti-russo nell’area caucasica.

Il pensiero va, ovviamente, ai terroristi ceceni, attualmente alleati dell’Europa e di Obama nel conflitto siriano e che usano la Francia e l’Austria come base di reclutamento e di partenza, attraverso la Turchia, per penetrare in Siria.

Dopo questa indagine del FSB non si esclude che l’Unione Europea stia per progettare disordini in Cecenia o, addirittura, organizzando in cooperazione coi loro egemoni islamici, un attentato in territorio russo.

Gian Giacomo William Faillace

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