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giovedì, 25 Aprile, 2024

QUALE VERITÀ SI CELA DIETRO AL NUOVO MERCATO DI PAGANO? La strenua opposizione di Alessandro De Chirico (FI)

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Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia in zona, l’altra notte ha fatto le ore piccole nel tentativo di impedire fosse approvata la mozione sul mercato domenicale di Pagano. Purtroppo l’encomiabile sforzo profuso non ha sortito nessun effetto.  Ecco come De Chirico racconta lo svolgimento dei fatti:

Sette ore inchiodati alle poltrone e 25 emendamenti – abrogativi, sostitutivi, migliorativi, aggiuntivi – non sono bastati per impedire l’approvazione di una delibera che, di fatto, è stata imposta alla maggioranza di Zona 7 dai piani alti di Palazzo Marino, con il dictat di non modificare alcunché, nemmeno gli errori grammaticali o di sintassi. Il mercato domenicale di Pagano si farà, ma Forza Italia intraprenderà ogni azione lecita per impedire che l’area sia danneggiata nel proprio prestigio dalla furia ideologica di chi non vuole ascoltare le rimostranze di residenti e commercianti.

Abbiamo cercato di spiegare le nostre ragioni fino alle 2.30 di ieri notte per evitare spiacevoli sorprese agli abitanti dei quartieri interessati e la penalizzazione del “commercio classista” – definizione di un esponente comunista della maggioranza aranciorossa – di corso Vercelli, via Belfiore, piazza Wagner e vie limitrofe.

De Chirico sfinito al termine della seduta fiume
De Chirico sfinito al termine della seduta fiume

Interpretando il macchinoso testo della delibera saltano all’occhio importanti novità: si mettono le basi per l’istituzione di un mercato anche domenicale, infatti si legge chiaramente che l’area individuata nel parcheggio d’interscambio di Pagano sarà oggetto di postazioni per attività commerciali ambulanti anche in momenti particolari dell’anno (es. mercatini natalizi); non ci è dato sapere quanto durerà la sperimentazione; non ci è dato sapere quali saranno le attività che verranno messe a bando, nonostante l’amministrazione abbia la certezza che le bancarelle non ridurranno le vendite dei negozi di prossimità del DUC De Angeli-Vercelli; si limiteranno i parcheggi per accontentare chi – in particolare una consigliera del PD di Zona 7, che ieri sera ha preso la parola per la prima volta in tre anni – preferisce recarsi al mercato a piedi da piazza Wagner; a supporto della tesi di sovraffollamento dei mercati della zona non ci sono studi analitici che lo dimostrano, forse perché non si può parlare di bancarelle irregolari di merce contraffatta che colpiscono le vendite di chi paga fior fior di quattrini per una postazione mercatale o forse perché in un altro punto si legge che in zona non ci sono mercati – pur avendo noi ricordato che esistono il mercato scoperto di largo Quinto Alpini angolo via Mario Pagano nella mattinata del venerdì, il mercato di via Osoppo nelle giornate di giovedì e di sabato, il mercato di viale Papiniano nelle giornate di martedì e di sabato, oltre al mercato coperto di piazza Wagner.

Abbiamo proposto d’inserire un orario d’inizio e di fine del mercato per tutelare il riposo domenicale dei cittadini; abbiamo chiesto di specificare in delibera quali bancarelle saranno messe a bando, favorendo – come promesso alle associazioni dei commercianti cittadine e territoriali – le attività commerciali legate alla vendita di fiori e piante e di mobilia antica e merci affini; abbiamo chiesto di esplicitare che l’area non sia oggetto di nuova collocazione della Fiera di Senigallia; abbiamo chiesto di tutelare un parcheggio fondamentale per l’area almeno durante i periodi di saldi e le festività natalizie.

Nulla di tutto questo è stato accolto. Ci hanno accusato di aver fatto opposizione fine a se stessa, ma le nostre proposte sono tutte spinte dal buon senso e apprezzate da partiti politici notoriamente lontani dalle nostre posizioni, come M5S, Verdi e Nuovo Polo per Milano. Da sottolineare il silenzio assordante della maggioranza e della presidente della commissione Attività Produttive che, unitamente al presidente di Zona 7, ha rifiutato il ritiro del punto per convocare una commissione ad hoc invitando i residenti e i responsabili delle associazioni dei commercianti a cui era stato promesso un questionario sul tema, ma che non hanno ancora ricevuto.

Abbiamo il timore che dietro all’istituzione del mercato domenicale ci siano ben altri progetti, ma vigileremo affinché non vengano fatti brutti scherzi ai milanesi. 

La Critica

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