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sabato, 24 Febbraio, 2024

MILANO, PISAPIA A SORPRESA RICORDA RAMELLI. Complimenti dal centrodestra, insorge la sinistra: "Nessuna riappacificazione"

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Speso da questo giornale abbiamo criticato pensieri, parole, opere e omissioni della giunta che amministra Milano ormai da 3 anni, e di chi la guida, ossia il sindaco Giuliano Pisapia. Oggi invece dobbiamo complimentarci con lui, per un gesto di portata talmente eclatante da non credere che sia successo. Giuliano Pisapia, militante di sinistra nei terribili anni ’70, avvocato difensore di altrettanti militanti di estrema sinistra, ieri ha partecipato alla cerimonia di commemorazione dell’assassinio di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, ad opera di alcuni appartenenti ad Avanguardia Operaia, nel 1975.

Simbolo della violenza di quegli anni, l’assassinio di Ramelli è
sempre stato motivo di scontro politico, tra una sinistra radicale che non ha mai voluto commemorare quella che vede solo come l’uccisione di un fascista, e una destra, che ogni anno ricorda la sua morte con un corteo, ormai tradizionale appuntamento per tutti i militanti.

La partecipazione di Pisapia, con la deposizione di due corone di fiori sulla lapide commemorativa, non può che essere vista come un gesto importante, da parte di un sindaco che quegli anni li ha vissuti attivamente nello schieramento opposto, ma che 30 anni dopo riconosce come inutile e dannoso il perpetuarsi di quell’odio ideologico e folle. Una mossa, peraltro, che se può guadagnarsi il rispetto di molti moderati, come il sottoscritto, rischia di allontanare l’ala sinistra del suo schieramento, fermamente convinta della necessità di una lotta continua contro l’ideologia fascista.

Soddisfatto, infatti, Riccardo De Corato, storica presenza della destra a Milano: “Avevo detto che la pacificazione si fa coi gesti e non con le parole, e quello di oggi è stato un gesto molto importante che va nella direzione giusta”. Dalla lista civica che porta il suo nome parla Elisabetta Strada: “La presenza del Sindaco Pisapia alla commemorazione di Ramelli è una grande dimostrazione di civismo e forte condanna ad ogni forma di violenza, a prescindere da chi viene commessa e da chi la subisce”.

RAMELLI, PISAPIA A COMMEMORAZIONE VIA BRONZINO - FOTO 1Presente ieri nei giardini di via Bronzino anche il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giulio Gallera: “Ho voluto essere presente per ricordare ancora oggi quei fatti tragici e per condannare duramente chi usa la forza per imporre le proprie idee”, spiega così la sua presenza, e poi ricorda: “Sono di pochi giorni fa, i disordini venutisi a creare durante la manifestazione del 25 aprile con la contestazione rivolta alla Brigata ebraica da parte di estremisti di sinistra”. Per questo il giudizio sul gesto di Piasapia è positivo: “Ho molto apprezzato – dichiara Gallera – invece oggi il gesto di Pisapia, un segno di distensione il suo che, seppur nella diversità dei valori, rappresenta il tentativo di voltare pagina dinnanzi a divisioni che hanno portano solo odio e violenza. Bisogna continuare a lavorare e a impegnarci ‘perché questi fatti non accadano più’, così come recita la frase incisa sulla lapide posta nei giardini Ramelli nel 2005 e voluta dall’allora sindaco Gabriele Albertini in occasione del trentennale della morte”.

Le dolenti note però arrivano da sinistra, da quella sinistra che più in questi anni ha sostenuto il sindaco. Rifondazione Comunista, con Anita Sonego (consigliere comunale) e Matteo Prencipe (segretario provinciale), non ci sta, e avverte: “Caro Sindaco, caro Giuliano, così come abbiamo fortemente condiviso nei giorni scorsi le tue parole contro la parata nazistoide che si prepara nella odierna serata, così non possiamo politicamente condividere le tue parole sulla pacificazione nazionale, pronunciate partecipando alla commemorazione odierna del giovane fascista Ramelli. Con chi fomenta ogni giorno la caccia xenofoba nei nostri quartieri e organizza il nuovo nazi-fascismo non c’è, per i democratici e gli antifascisti, pacificazione alcuna. Non ci si pacifica con chi ha valori antitetici alla Costituzione e ad ogni principio di uguaglianza e libertà”. Sempre da PRC, il segretario regionale Antonello Patta tuona: ”I sinceri democratici e tutti quelli che hanno a cuore i valori nati dalla Resistenza, non possono mettersi sul pulpito, facendo i Ponzio Pilato, ma devono decidere da che parte stare, perché ciò che è accaduto non possa accadere di nuovo”.

Di fianco a Pisapia, nella posa delle corone, a rappresentare il PD c’erano Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità, e Pietro Bussolati, segretario cittadino, segno della vicinanza dei democratici a questo gesto di riappacificazione. E’ però la base più a sinistra che non digerirà facilmente questo gesto, molto apprezzato invece dal centrodestra.

“Condivido pienamente – ha commentato il sindaco – le parole scritte sulla lapide. Fatti del genere non devono piu’ accadere”. Ci auguriamo che queste parole possano fermare l’escalation di gesti violenti e intimidatori avvenuti in questo fine aprile, dal clima politico stranamente più caldo degli altri anni. Segno forse del nervosismo di una sinistra che perde terreno a Milano.

Gabriele Legramandi

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