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martedì, 27 Febbraio, 2024

MILANO, FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA ALLA TRIENNALE. Opere e progetti in esposizione fino a settembre

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A 10 anni dall’apertura del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo  (nato dal progetto Archivio dello spazio, un grande insieme di campagne fotografiche sul territorio della Provincia di Milano, svoltesi dal 1987 al 1997 all’interno del Progetto Beni Architettonici e Ambientali) Milano si prepara a festeggiare questo primo traguardo con un’esposizione che sarà possibile visitare per tutta l’estate fino al 10 settembre. “Dieci anni non sono molti per un museo, ma nella nostra contemporaneità accelerata che consuma la storia in tempo reale, essi possono rappresentare qualcosa di grande”, afferma Roberta Valtorta, direttore scientifico.

Da una collezione iniziale di 1 milione d’immagini -11 fondi fotografici – e una biblioteca di 10mila volumi, il patrimonio è arrivato a raggiungere 2 milioni d’immagini – 31 fondi fotografici – e 20 mila volumi. Questa unica struttura italiana dedicata alla fotografia contemporanea, sostenuta pubblicamente, ha realizzato più di 60 mostre sia nella sede di Villa Ghirlanda a Cinisello, sia in altre sedi sparse per Milano. 15 progetti di committenza ad artisti contemporanei e di mediazione culturale, più di 30 libri e dvd pubblicati, più di 40 incontri e seminari di studio. 

E’ proprio per festeggiare il suo decimo compleanno infatti che è stata allestita la mostra “2004-2014. Opere e progetti del Museo di Fotografia Contemporanea”, aperta al pubblico dallo scorso weekend alla Triennale di Milano.

Marina Ballo Charmet, Parco Londra, 2007
Marina Ballo Charmet, Parco Londra, 2007

Obiettivo dell’esposizione è offrire al pubblico, attraverso 100 lavori e 15 progetti, un panorama delle più significative opere acquisite e dei numerosi progetti realizzati. Sulle pareti del salone al piano terreno sfilano le immagini di grandi artisti, italiani ed europei, tra cui Marina Ballo Charmet e i parchi di alcune città europee (foto a sinistra), Olivo Barbieri con gli scorci di città surreali scattati dall’elicottero, Gabriele Basilico e le gigantografie di metafisici ritratti di fabbriche, Gianni Berengo Gardin e la delicatezza delle fotografie su Venezia, Luigi Ghirri e i paesaggi sospesi dai colori delicati di Capri e Orbetello.

E ancora, Karen Knorr e le sue favole fotografiche dove l’animale è metafora di un comportamento o di una debolezza umana, Mimmo Jodice e la sua eterea Napoli, Uliano Lucas e gli immigrati meridionali a Milano con le valigie di cartone e i quartieri periferici della città, Federico Patellani e l’America “pagana” del Sud, Francesco Radino che con un gioco di linee che s’intersecano dà una lettura fotografica delle trasformazioni provate nel territorio dai lavori per la metrotranvia.

Affiancano le opere numerosi video e filmati che documentano i progetti realizzati durante la decade: da “Salviamo la luna” (2005-2007), primo e più grande progetto di arte partecipata, che ha coinvolto quasi 3mila persone, passando per “Ricordami per sempre” (2011), fotoromanzo sul Nord Milano, per giungere a “Parlami di te” (2013), il libro fotografico come racconto collettivo.

Simona Belluccio

 

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