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venerdì, 21 Giugno, 2024

MILANO, BERLUSCONI A SORPRESA PRESENTA IL SUO CLUB. Col coordinatore regionale lombardo Mariastella Gelmini rilancia l'attività politica di Forza Italia

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Una grande folla di centinaia di persone si è riversata ieri pomeriggio nella sala Colucci dell’Unione del Commercio in corso Venezia a Milano. Molta la voglia di fare, di ascoltare e vedere i propri i leader, di lavorare per i nuovi club Forza Silvio, che segnano il ritorno di Forza Italia sul territorio, tra la gente, per rilanciare l’attività politica del partito dopo la pesante scissione del Nuovo Centrodestra.

Presenti Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di FI, Giovanni Toti, da poco consigliere politico del partito, e Marcello Fiori, coordinatore dei club Forza Silvio. L’incontro doveva essere la presentazione della nascita dei club lombardi, e i primi interventi hanno proprio indicato la strada da seguire. Con Fiori prima e Gelmini poi sono stati indicati i temi prioritari che dovranno guidare le future battaglie di Forza Italia: dal taglio drastico della spesa pubblica alla riforma della giustizia, dal rilancio del merito al ritorno sul territorio. Una parola anche sul possibile conflitto tra club e partito nelle sezioni locali, denunciata da alcuni dirigenti: “Non esiste nessuna contrapposizione – ha detto Mariastella Gelmini – ma entrambi i fronti devono agire in sinergia per i nostri obiettivi comuni”.

Silvio Berlusconi doveva intervenire con una chiamata, ma tra la sorpresa generale viene annunciato che il leader di Forza Italia interverrà personalmente al convegno. Dopo qualche minuto eccolo che si presenta in sala, con Francesca Pascale al seguito. Subito parte l’immancabile inno “Meno male che Silvio che c’è”, tra lo scroscio di applausi e i cori dei militanti. Acomodatosi al centro della scrivania dei conferenzieri, spostate le telecamere affollatesi al centro, prende finalmente la parola. “Chiedo scusa per questa invasione improvvisa – ha detto -. Non era previsto che venissi ma ho parlato tutta la mattina al telefono e quando mi hanno detto che c’era un incontro anche a Milano ho deciso di esserci”.

“Ho telefonato a tanti club e ho la sensazione anche ora, come nel ’94, che il nostro appello sia stato raccolto da tanti italiani”, questa la sensazione e l’augurio di Berlusconi al lavoro dei club sul territorio. Dopo la ricostruzione della sua discesa in campo, dopo tangentopoli, nel ’94, torna ad attaccare la magistratura: “Dopo la sentenza del primo agosto – ha raccontato – mi sono veramente sentito male, non sono uscito di casa per due mesi e mi sono messo a scrivere un instant book che verrà distribuito la prossima settimana in tutti i club di Forza Italia”. Nel libro annunciato spiega di aver voluto raccontare “con che tipo di magistratura abbiamo a che fare in Italia” e cioè una magistratura “incontrollata, incontrollabile, irresponsabile e impunita” con i magistrati “che hanno il privilegio medioevale di giudicarsi fra di loro”.

Quindi passa ad affrontare i temi caldi della politica nazionale, in primis la legge elettorale: “Solo con un partito unico al governo che abbia chiare le idee si potranno fare le fondamentali riforme di cui c’è bisogno”, ma non solo, perché all’Italia serve anche “una riforma della burocrazia, del lavoro, delle pensioni, del fisco e della giustizia”. Per poterle fare, ha continuato, “dobbiamo vincere da soli in modo tale da poter fare le riforme che portino l’Italia a poter essere competitiva con le altre democrazie”, dato che finora “per colpa dei troppi partitini non siamo riusciti a farle”.

Per vincere individua una possibile strada percorrere nell’avvicinamento agli elettori delusi del Movimento 5 Stelle: “Ho fatto fare dei sondaggi e ho scoperto che il 56% degli elettori del Movimento 5 Stelle sono delusi e disgustati dalle persone mandate in Parlamento e dal loro comportamento”, e sono proprio questi che il Cavaliere vorrebbe convincere.

Parla anche della moneta unica il leader di Forza Italia: “Per noi è una moneta straniera – attacca -. L’abbiamo adottato a un cambio folle, rinunciando alla nostra sovranità monetaria”. La strada giusta, secondo il Cavaliere, sarebbe stata adottare si l’Euro, ma “chiedendo e ottenendo dalla Bce di diventare una vera banca centrale che garantisse il debito sovrano in ciascun Paese e che fosse pronta a battere moneta. Ma la Germania si è opposta perché aveva il timore dell’inflazione”.

Parla anche del processi Ruby ter: “In questo processo – ha raccontato – è venuto fuori che ci sono 44 testimoni sotto accusa tra quelli in mio favore mentre dall’altra parte ce ne sono due che sono venute una sola volta ad Arcore, sono andate via alle 12.30 e sono state completamente plagiate da un’avvocatessa parlamentare di Di Pietro”. Parla di Ambra Battilana e Chiara Danese, difese da Patrizia Bugnano, ex-senatrice IDV. Proprio su di loro stanno facendo leva, secondo il Cavaliere, magistrati e giudici per riuscire a condannarlo.

“Entrambe – prosegue Berlusconi nel suo racconto – hanno dichiarato cose inverosimili e che avevano sentito dentro l’imperativo categorico di dire chi fosse davvero chi governava in quel momento l’Italia. Sfido qualsiasi ragazza che fa concorsi di bellezza a sapere cos’è un imperativo categorico” così ha ironizzato il premier, guadagnandosi l’ennesimo applauso del pubblico.

Ciò che è successo a Milano ieri ci racconta di un partito ricompattato, riunito attorno al suo leader, e pronto a tornare in campo sul territorio attraverso i club. Rilancio politico importante per Forza Italia, in vista delle prossime elezioni europee e amministrative in migliaia di comuni, molti proprio in Lombardia. Possiamo solo augurarci che sia veramente il segno di una rinascita dei moderati, attraverso una risignificazione contenutistica della politica reale, quella fatta per le strade e nei gazebo, tra la gente per la gente.

Gabriele Legramandi

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