di Paolo Peverini

La parte di noi più legata all’età infantile spesso ritorna, dandoci così la possibilità di rivedere nel presente e in quello che ci circonda, richiamando quindi ad alta voce gli anni dell’innocenza.
Bisogna riconoscere che il genere trap, in Italia e nel mondo, ha stravolto il mondo dei giovani, dai social al linguaggio, fino all’outfit e a tutto quello che riguarda la musica, ricoprendo anche l’immagine di un cantante. L’immagine non è solo la sua figura fisica o il personaggio che rappresenta, ma anche le copertine che raffigurano singoli, album ed EP. Artisti hanno sfruttato l’immagine per darà al pubblico ciò che loro ritenevano più nuovo, senza tener conto delle conseguenze positive, aumentando clamorosamente il target di ascoltatori, divenuti spettatori. Perché spettatori? Al giorno d’oggi, registrare un video musicale non è così in voga come lo era negli anni 2000, mostrando la rappresentazione materiale della canzone; questa tendenza è diventata più un lusso. Se prima si poteva osservare il video musicale e godersi il proprio idolo nella performance, anche un po’ romanzata, ora le regole sono cambiate; ringraziando l’avvento di internet, l’evoluzione della musica e dello scenario che la circonda sono una corsa contro il tempo. Si può notare come artisti sprigionino le loro più bambinesche fantasie nell’uso dell’animazione, per renderla partecipe e distintiva nelle copertine musicali. Il giovane artista Tha Supreme si contraddistingue per l’uso del genere cartoon, ormai diventato il suo asso nella manica, usando sempre il suo avatar al posto dell’immagine fisica, di cui si ha solamente un suo selfie, dato in esclusiva per l’importanza morale del disco Persona di Marracash.
L’ultima copertina del singolo di Mahmood, Sfera Ebbasta e Feid, Dorado, rappresenta il coniglietto più famoso del mondo, Bugs Bunny, ricorperto di anelli e collane d’oro.