di Veronica Graf

L’impatto si verificherà nel settembre del prossimo anno, quando questo asteroide binario sarà a 11,2 milioni di chilometri dal nostro pianeta.
La NASA lancera difatti DART, la prima astronave della storia che mira ad impattare su un asteroide per cercare di deviare la sua traiettoria. Secondo i calcoli degli astronomi, ci sono oltre 15.000 grandi rocce spaziali che potrebbero schiantarsi sulla Terra causando un grande disastro.
Questo asteroide è composto da due grandi rocce. la più grande si chiama Didymos ed è alta circa 780 metri, il doppio della Tour Eiffel, ed intorno ad essa vi è un altro asteroide più piccolo chiamato Dimorphos, che misura circa 160 metri.
La missione di DART è proprio quella di colpire Dimorphos ad una velocità di 24.000 chilometri all’ora (circa 6,6 chilometri al secondo), con l’obiettivo di deviare la sua traiettoria, un’operazione complessa ed è il primo tentativo nella storia dell’esplorazione spaziale.
Se tutto va bene, l’impatto verrà prodotto nel settembre del prossimo anno, quando questo asteroide binario sarà relativamente vicino al nostro pianeta, cioè a 11,2 milioni di chilometri. Questa storica missione di deviare un asteroide costerà 288 milioni di euro.
Secondo la NASA, il cambiamento nell’orbita di Dimorphos attorno a Didymos, anche se raggiungerà a malapena una deviazione dell’1%, potrà essere osservato e misurato dai telescopi situati sulla Terra per vedere se questa missione planetaria avrà successo.
«DART cambierà il periodo dell’orbita di Dimorphos solo di una piccola frazione, ma è davvero tutto ciò che serve se un asteroide viene scoperto con largo anticipo», ha spiegato Kelly Fast, esperta del Dipartimento della Difesa Planetaria della NASA, in una conferenza stampa.
E il nome dell’asteroide Dimorphos (“gemello” in greco) è stato scelto da specialisti dell’Agenzia Spaziale degli Stati Uniti, perché ha le dimensioni delle rocce spaziali che ora rappresentano un maggiore rischio di impatto sul nostro pianeta.
La sonda DART è a forma di scatola ed ha la dimensione di un frigorifero, ma ha anche due pannelli solari lunghi 8 metri e mezzo e sono completamente ben distribuiti.
DART ha un unico strumento di bordo: una camera di ricognizione ad alta risoluzione, perché la sua unica missione è quella di schiantare un asteroide. Tuttavia, questa nave NASA sarà guidata da un sofisticato software di navigazione autonoma, in quanto deve contattare piccoli asteroidi situati a 11 milioni di chilometri di distanza.
Circa 10 giorni prima che DART raggiunga il suo obiettivo, questa navicella spaziale americana rilascerà un piccolo satellite costruito in Italia chiamato LiciaCube la cui missione consisterà nell’invio di immagini alla Terra riguardo l’impatto.