di Paolo Peverini

Ha conquista milioni di persone, dai più piccini a i più grandi, con il ritmo e le parole di un idioma dialettale sudafricano. Il famoso Master KG, in collaborazione con Nomcebo Zikode, è riuscito a far cantare e ballare senza sosta tutti i vacanzieri, per tutto il periodo estivo.
Una combinazione tra preghiera e musica, nata come canzone gosbel, diventata poi una hit estiva; il brano non è composto da un testo complesso, frasi brevi e parole decisive sono bastate per arrivare al cuore delle persone.
In rete ha spopolato sin da subito, su Youtube il video gareggia in tendenza; passando per il social indiscusso delle challenge dei balletti, Tiktok, è partita la quella alla coreografia più bella.
I video di persone che si sono messe alla prova sulle note di Jerusalema sono tantissimi, tra adulti, bambini, ragazzi, di qualsiasi genere, senza alcuna distinzione.
Il messaggio di quest’incontro tra musica e parole è semplice, un inno di speranza. Non avremmo mai pensato che delle parole dialettali di una lingua così periferica fossero arrivate in tutto il mondo, portando fiducia e aspettative.