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sabato, 10 Dicembre, 2022

Italia in fiamme. Roghi dolosi ed incendi naturali attanagliano la nostra Penisola

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di Daniela Buonocore

La Confederazione nazionale Coldiretti, avvia un’indagine sugli innumerevoli roghi che da circa tre mesi attanagliano l’Italia intera, tanto da toccare livelli che superano il 170%  in più rispetto a quelle che è la media nazionale. Parte della causa, va ovviamente attribuita al caldo e alla siccità che in questi mesi ha contribuito alla corsa delle fiamme lungo boschi e campagne, con una stima di danni ingenti all’ambiente, all’economia e al turismo.
Dati importanti dimostrano che il livello dei danni è tanto alto da considerare circa 15 anni per un ripristino totale delle zone verdi che sono state distrutte e danneggiate dalle fiamme. Si parla infatti di oltre 10.000 euro all’ettaro per fronteggiare, nell’immediato, lo spegnimento e la bonifica di tutte le zone colpite. Questo clima anomalo, registrato specialmente nel mese di luglio, ha favorito il divampare delle fiamme, ma i dati più preoccupanti sono quelli appartenenti agli incendi dolosi. In Italia infatti, oltre il 60% dei roghi, sono stati causati in modo volontario specie in quelle campagne e nei boschi, dove a causa della chiusura delle aziende agricole, tali zone, non possono essere più poste sotto monitoraggio continuo, e la mancanza di interventi tempestivi e l’assenza delle piogge permette al fuoco di estendersi a macchia d’olio in modo rapido e devastante. L’intera Italia è colpita quindi da una grande onda anomala di fiamme, alla quale sembra impossibile fuggire. Altro problema, non meno rilevante, è quello appartenente alla zona campana dove sindaci, cittadini ed associazioni ambientali, come lo stesso Movimento Ecologista FareAmbiente, chiedono costantemente l’intervento dello Stato, affinché i roghi divampati dallo smaltimento illecito dei rifiuti, attraverso la combustione di materiali anche altamente tossici, venga definitivamente bloccato. I sindaci lanciano pertanto l’allarme dicendo: “torneremo in piazza a protestare per questo scempio lasciato da troppo tempo irrisolto”.Giusto un anno fa c’è stata infatti una grande manifestazione  per protestare contro tale problematica, manifestazione che coinvolse tutte i paesi della terra dei fuochi; ma da lì ad un anno non sembra esser cambiato nulla, anzi, la situazione attuale è  nettamente peggiorata. Sembra quindi esserci una grande disattenzione da parte dello Stato italiano verso la problematica degli incendi naturali o dolosi che devastano la nostra Terra, l’intervento dovrà essere decisivo ed immediato. In alternativa si stima che tra circa trent’anni l’Italia potrebbe presentare uno stato di deforestazione da incendi così grave da compromettere l’esistenza di ogni genere di essere vivente.

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