di Paolo Peverini

Nell’età adolescenziale, in cui sono gli ormoni ad avere il comando sulle nostre azioni, cadere in errori, simboleggiando una ribellione, o per la curiosità di provare ciò che è proibito, la si tiene tra due dita e si prova a fare il primo tiro di sigaretta.
Negli ultimi tempi, ci sono state diverse invenzioni per porre fine a questo vizio, attraverso la sigaretta elettronica, aspirando vapore acqueo, ma ancora più nuove sono le IQOS.
La differenza dalla classica sigaretta è il non uso dell’accendino, dato che è una sigaretta senza combustione; il loro contenuto è costituito ugualmente di tabacco, ma non sporcano, poiché non bruciano, e non producono così cenere, di conseguenza non impuzzoliscono il fumatore. Le sigarette che non bruciano hanno comunque la sostanza principale contenuta nelle sigarette normali, la nicotina, ciò significa che fanno ugualmente male al nostro organismo.
Certo che senza combustione qualcosa cambia. Tutte le altre sostanze tossiche contenute nel fumo, emanato dal bruciare del tabacco, nell’IQOS sono quasi assenti, considerando che il tabacco non viene acceso da un accendino, ma tostato; sottoposto al calore, il tabacco è praticamente riscaldato. Le sigarette non a combustione emanano in uguale maniera del fumo, però la differenza dalla sigaretta è esponenziale, tenendo presente che il tabacco è pressato.
Il contenitore è simile ad una penna vuota; inserendo al suo interno la mini-sigaretta, questa viene accesa dal calore del contenitore elettronico, tramite un tasto d’accensione.
Non sono uguali, il contenuto di base è invariato, con un aspetto positivo: fornisce dei vantaggi a fumatori che non riescono a far a meno della sigaretta. Per molte persone, può essere il primo passo verso il termine di un vizio.