Oggi, il nostro presente è sempre più votato allo sport, alla cura del corpo e alle diete, e per prendersi cura di sé stessi è necessario curare ogni singolo organo.

Ogni organo ha una specifica funzione e la relativa importanza nella nostra vita, tuttavia ci sono organi definiti nascosti perché la loro funzione è stata sottovalutata nel tempo o addirittura ignorata. La conoscenza di questi organi “virtuali” si pone come necessaria, assieme ad altri elementi, per la salvaguardia della nostra salute.

Incontriamo, a tale scopo, la dr. ssa Fabiana Contri, una vera studiosa nel campo del microbiota, della Dietologia, della Medicina Naturale Integrata.

  1. Il Microbiota, questo sconosciuto, ce ne parla ovviamente con un linguaggio che sia fruibile da tutti?

Il MICROBIOTA intestinale è l’insieme di tutti quei batteri che vivono nel nostro intestino e che è impensabile non abbiano una interazione positiva o negativo con il nostro organismo, soprattutto con ciò che mangiamo. Abbiamo batteri buoni, che svolgono funzioni importanti per il nostro metabolismo come quelle di produrre alcune vitamine, e batteri cattivi che invece possono darci anche seri disturbi intestinali.

  1. Possiamo dire che noi siamo gli artefici della salute del nostro intestino?

Assolutamente sì, il nostro stile alimentare condiziona moltissimo la presenza e la crescita di certi batteri rispetto ad altri, influenzando il nostro stato di salute ed anche il nostro umore! Ciò che mangiamo può alimentare e favorire la crescita di certi batteri rispetto ad altri, colonizzando o meno l’intestino.

  1. Come si costruisce un patrimonio così numeroso di germi, perché noi ne ereditiamo un terzo è così?

No in realtà non è che lo ereditiamo, ma lo colonizziamo grazie ad esempio al latte materno e all’ambiente casalingo in cui viviamo. Ad esempio, anche la presenza stessa di animali domestici fa variare la flora batterica intestinale del soggetto. Quando nasciamo, il nostro intestino è sterile e si colonizza in primis attraverso il parto, durante il passaggio in vagina del nascituro, dove la bocca del bimbo viene a contatto con la flora batterica del canale vaginale della mamma. Purtroppo, non a caso, chi nasce da parto cesareo o non è allattato naturalmente ma artificialmente, in futuro, con la crescita, potrà avere seri problemi intestinali a partire dalla semplice stipsi.

  1. Le intolleranze alimentari, dottoressa, di cui sentiamo parlare da tutti, come sono connesse con il microbiota?

L’intestino che non ha una sana flora batterica e una non adeguata produzione di muco che funge da barriera protettrice, diventa più permeabile e sensibile a determinati stimoli da patogeni e sostanze irritanti; il che comporta una risposta eccessiva da parte del nostro sistema immunitario che può manifestarsi, ad esempio, con delle intolleranze, ma non solo a volte anche con vere e proprie patologie della pelle o addirittura patologie autoimmuni.

  1. La dieta che incidenza ha sulla salute del microbiota?

Come sai siamo ciò che mangiamo, in realtà anche il nostro MICROBIOTA è strutturato in base a ciò che mangiamo, specie alcuni tipi di diete influiscono tantissimo sulla sua popolazione. I vegetariani, ad esempio, hanno un eccesso di batteri della famiglia dei Firmicutes, mentre coloro che amano molto la carne e le proteine hanno un aumento della famiglia dei Bacteroidetes e ciò può condizionare anche il livello di gonfiore della nostra pancia, perché si crea quella che si chiama “DISBIOSI” intestinale. Oltre la dieta molti altri sono i fattori che influiscono sulla composizione del MICROBIOTA e della flora intestinale come ad es. le lunghe terapie antibiotiche, l’età, e anche l’attività sportiva.

  1. Come fa un medico a conoscere il microbiota di un suo paziente?

Nel mio caso, se ho necessità di conoscere il MICROBIOTA di uno dei miei pazienti, faccio fare uno studio più approfondito attraverso un test che analizza proprio il DNA batterico del campione fecale. In questo modo scopro la composizione di tutte le famiglie batteriche che ha nell’intestino il soggetto e capisco dove è la DISBIOSI o il disequilibrio di certe famiglie rispetto ad altre, da lì inizia la terapia integrata non solo alimentare.

  1. C’è grazie ad uno studio molto avanzato un Kit che permette di identificare il microbiota, è così?

Si certo nel mio caso utilizzo il test Mymicrobiota, ma ci sono anche altre tipologie di test che analizzano sempre il sequenziamento del DNA batterico del campione fecale.

  1. I Probiotici e i Prebiotici cosa sono ed a cosa servono.

La parola probiotici serve per identificare in un altro modo la flora batterica, i probiotici che si acquistano in farmacia sono proprio i ceppi batterici che possiamo ingerire per popolare ed equilibrare meglio il nostro intestino. I prebiotici sono delle sostanze che fungono da nutrimento specifico dei batteri intestinali e ne favoriscono la crescita.

  1. Certe forme di tumori intestinali sono riferibili ad una errata modulazione del microbiota?

Ci sono studi che affermano che certi tumori sono presenti quando c’è sproporzione di determinati batteri rispetto ad altri, e non parlo solo di tumori intestinali. Anche altre patologie e forme di depressione possono essere legate alla composizione del microbiota intestinale, non a caso buona parte della serotonina – detto “l’ormone della felicità” – viene prodotta proprio dall’intestino, che per questo viene chiamato il secondo cervello. Comunque la scienza ha ancora molto da studiare su questo argomento.

Adesso, grazie a Studiosi e Ricercatori come la dr.ssa Contri abbiamo compreso che l’intestino è il secondo cervello del nostro corpo e che “essere in forma” frase inflazionata oggi, vuol dire fare interagire armonicamente la dieta e lo sport, curando il fabbisogno nutrizionale del nostro organismo con una mirata alimentazione e una sana attività fisica. Anche una scorretta assunzione di farmaci può essere la causa del cattivo funzionamento del nostro intestino.

Grazie alla d.ssa Contri per la sua disponibilità e competenza che ne fanno un’esperta del settore.

In questa occasione, ci ha fatto comprendere che per stare bene occorre che i nostri due cervelli siano sempre in perfetta armonia.

Caterina Guttadauro La Brasca