di Daniela Buonocore

In occasione del Green Med Symposium, e quindi della rassegna annuale dedicata alle tematiche della green economy, del rilancio del Sud e del potenziamento della tecnologia e dell’innovazione della realtà meridionale, si sono confrontate e aggregate insieme aziende, enti ed istituzioni per raccontare storie di eccellenza e realizzare così insieme esperienze ed innovazioni tecnologiche finalizzate alla sostenibilità. Tre giorni, a partire esattamente dal 9 giugno, di dibattiti e confronti tra imprese ed enti locali ma anche mostre, laboratori, orientamento, formazione e coinvolgimento delle scuole. È stata promossa un’area congressi con un palco e tutti gli eventi sono disponibili in streaming attraverso una diretta web in cui potremo osservare anche un’intera area dedicata alla startup con 16 progetti, tra essi i migliori 3 presentati hanno ricevuto un premio in memoria di Claudio Cicatiello. È stata allestita inoltre una mostra con “Hera” 14 statue a grandezza naturale, realizzate con scarti di rifiuti industriali, ma anche mostre fotografiche e scatti di calendario di “ricicla tv” con attori immortalati negli impianti di riciclo, il tutto si concluderà con una spiaggia allestita all’esterno con sabbia e attrezzature per la raccolta dei rifiuti ed un piccolo orto. L’apertura dei lavori è stata affidata a Vincenzo De Luca quale presidente della Regione Campania e a Lorenzo Cagnoni presidente dell’EXPO in collaborazione con: Giovanni Paone editore di ricicla tv, Stefano Laporta presidente ISPRA e Luca Riuni presidente CONAI, il tutto presso la stazione marittima di Napoli. L’evento è stato fortemente voluto e promosso dalla Regione Campania, la quale punta a circoscrivere gli obiettivi da realizzare per il futuro prossimo, una sfida accolta anche dal mondo delle Utilities che attraverso l’utilizzo di materie prime seconde e la riduzione degli sprechi, vuole rivedere il proprio modello di business. Tante le tematiche trattate che vanno dai rifiuti alla depurazione delle acque e dalla transizione ecologica ai progetti del PNRR. Ma tale impegno riguarda anche il settore idrico, sia come potenziamento del servizio ma anche come tutela della risorsa stessa e nell’ambito della sessione dedicata alla sostenibilità idrica l’amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, ha mostrato a tutti l’impegno che la propria azienda, gia integrata in 74 comuni della Campania, su un territorio che occupa circa 900 km², ha reso possibile attraverso la sostenibilità humus. Per Gori l’economia circolare è proprio basata sul coniugare le esigenze con il fabbisogno di investimenti e pertanto sottolinea l’importanza e la necessità di un intervento tempestivo sul problema delle perdite idriche nel parco infrastrutturale del Sud Italia, adottando anche le risorse economiche provenienti dai fondi europei. Già nel 2021 Gori e riuscito ad ottenere una riduzione delle perdite di rete pari al 3% questo anche perché la proposta progettuale di Gori è quella che ha ricevuto il massimo punteggio tecnico tra tutte le altre candidate nell’ambito del programma operativo nazionale classificandosi al primo posto della graduatoria stilata dal ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per i gestori industriali del Sud Italia. Ad oggi molti sono stati gli interventi e le proposte apportate per il miglioramento del paese tenendo così fede all’obiettivo principale del Symposium, che è proprio quello di contribuire a rendere il sud protagonista principale del processo di transizione ecologica che punta all’elaborazione di progetti e strategie che siano capaci di poter realizzare benefici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese.