di Stefano Sannino 

In una giornata come quella del 24 Dicembre, durante la quale metà Italia è intenta a preparare il celebre cenone della vigilia, mentre laltra metà prepara il pranzo di Natale, ha debuttato su una delle piattaforme streaming più celebri del mondo, un film come pochi se ne erano visti prima: Dont Look Up. Un cast stellare, che unisce nomi come Leonardo di Caprio, Meryl Streep, Jennifer Lawrence, Timothée Chalamet e molti altri, ha fatto fronte comune per realizzare quello che è evidente sia molto di più che un semplice film, ma una vera e propria denuncia alla crescente idiocrazia nel mondo dellinformazione e della politica. La trama è, infatti, semplice: due astronomi scoprono una cometa classificata come distruttrice di pianetiin diretta collisione con la Terra. Terrorizzati, provano a denunciare la scoperta ad una seria di organi politici (Casa Bianca, Pentagono, NASA) e giornalistici che, tuttavia, li mettono a tacere per paura delle elezioni in vista. Il film si sviluppa così in un modo parossistico e assurdo, tale per cui latmosfera che viene a crearsi nello spettatore durante la visione è quella di stupore misto a rabbia. Il presidente degli Stati Uniti, crea addirittura un movimento politico, il dont look upper convincere gli americani a non guardare la scia della cometa, visibilmente percepibile nella volta celeste durante gli ultimi giorni prima dellimpatto.
Ma perché investire tanto denaro in una produzione talmente assurda, molti si chiederanno?
Perché questo film, più che una pellicola cinematografica è una vera e propria dichiarazione di intenti. Una fortissima e violenta denuncia contro il continuo e crescente rifiuto per la comunità scientifica, denigrata e sminuita non con argomentazioni razionali da persone qualificate, bensì da politici, da giornalisti televisivi, da persone che in fin dei conti, non hanno nulla a che fare con il sapere scientifico. E così, in questo clima surreale che il film costruisce, non possiamo che vedere ciò che abbiamo vissuto negli ultimi anni con il COVID ed il negazionismo, con il surriscaldamento globale e con le politiche assurde di alcuni presidenti americani, forti solamente di un motto breve ed incisivo, Dont look up! Dont look up!.
La vera critica mossa da questo film geniale è quindi una critica allidiocrazia, ovverosia al potere degli idioti che negli ultimi decenni è andato a configurarsi come principale asset nel mondo, in qualsiasi campo. Non sono più i professionisti a dominare nei propri campi, ma i raccomandati, i ricchi, i figli di.
Ecco allora che, proprio come ci fa vedere il film, la direttrice della NASA può essere una ex anestesista ed il capo di Gabinetto può essere il figlio del Presidente e questo perché non vi é più meritocrazia, ma solamente un forte e dilagante potere degli ignoranti in preda al quale tutti noi siamo vittime.