di Stefano Sannino

Tra tutti i simboli che, negli ultimi anni, hanno contribuito in larga misura a diversi tipi di speculazioni e idee, le piramidi sono certamente le più misteriose ed enigmatiche. Come mai, infatti, il simbolo della piramide è comune a moltissime civiltà che non hanno mai avuto contatti tra di loro?Com’è possibile che popoli che non disponevano nemmeno della ruota, abbiano potuto costruire delle simili e monumentali opere architettoniche?
In effetti, molto lontano dalla Valle del Nilo e dallombra delle piramidi dei grandi faraoni, troviamo le medesime strutture, dedicate ad altri scopi o ad altre divinità, ma parimenti maestose e spaventose. È il caso dei grandi templi piramidali lasciatici dalle società pre-colombiane ed in particolare da quella Azteca nellattuale Messico Settentrionale. Questo popolo, che cominciò a stabilizzarsi nel suo territorio solamente intorno al XIV secolo, con la fondazione della città di Tenochtitlan, costruì  tutto il suo impero intorno allimportanza simbolica di alcune strutture piramidali impiegate come templi e come luogo di celebrazioni sacre. I templi pre-colombiani, che presentano una struttura a gradoni, e che si trovavano nel cuore di ogni agglomerato urbano, erano spesso dedicati agli astri o, in alternativa, agli dèi del pantheon della città. Popolo ossessionato dallo scorrere del tempo, gli Aztechi svilupparono un calendario ed una religione che ruotavano intorno allastrologia, strumento principale impiegato per calcolare il passare del tempo. Non dobbiamo dunque stupirci che i principali templi fossero dedicati al Sole o alla Luna o che esistessero figure divine come Tezcatlipoca, Signore del cielo notturno e dellOrsa Maggiore.
Degna di nota è però la figura del dio-serpente Quetzalcoatl, che è senza dubbio la più complessa del pantheon azteco e che veniva sistematicamente identificata, contemporaneamente, con la Stella del Mattino e la Stella della Sera, ma anche con una sorta di Dio-liberatore, inventore della cultura, della saggezza, del linguaggio, del calendario, capace di sacrificarsi per diventare la Stella del Mattino che rischiara il risveglio dellumanità.
La presenza di una figura simile nel pantheon mesoamericano ci lascia pensare che lidea di un dio-serpente possa essere giunta dalla Mesopotamia prima della deriva dei continenti o che, alternativamente, faccia parte di un immaginifico inconscio tipico della cultura umana: proprio come le piramidi, anche gli dei-serpenti esistono infatti in ogni cultura con i medesimi scopi e attributi.
Anche nel sacerdozio dei popoli amerindi, come nel caso degli Aztechi, il serpente era fondamentale: la compagna del re era infatti detta cihuacoatl, ovvero serpente donna, ed insieme al sovrano ricopriva i vertici di tutta la gerarchia sociale e sacerdotale azteca.
Le culture pre-colombiane, impossibili a riassumersi a causa della loro complessità simbolica e teologica, costituiscono comunque un interessante punto di analisi per lo sviluppo della storia delle religioni, grazie ai loro presumibili collegamenti teologici e simbolici con il continente euro-asiatico e ad alcune figure divine particolarmente complesse e misteriose, come il famigerato grande dio-serpente.