di Susanna Russo

Il Consiglio Comunale di giovedì 29 Aprile si sarebbe dovuto aprire con la discussione del bilancio consuntivo ma, non essendo ancora pervenuto il parere dei revisori, la discussione viene rimandata e si passa all’esposizione degli Ordini del Giorno relativi al Bilancio, che si protrarrà per tutta la durata della seduta.

I Consiglieri Giungi, Tosoni, Vasile e Barberis (PD), hanno firmato un ordine del giorno inerente alla giurisdizione “Dopo di noi” che riguarda il periodo di vita delle persone con gravi disabilità successivo alla scomparsa dei familiari più prossimi. La richiesta da parte dei firmatari è volta a destinare delle risorse economiche ad un progetto di solido ed efficace accompagnamento delle persone disabili nel momento in cui si ritrovano sole. Giunta e Consiglieri danno la loro approvazione a questo ordine del giorno, e addirittura il consigliere De Pasquale (FI) ritiene che su questo tema il Consiglio dovrebbe essere coinvolto trasversalmente, dal momento che riguarda anche la sensibilità della minoranza.

Il Consigliere di Forza Italia aggiunge inoltre che anche Regione Lombardia ha in corso un’importante iniziativa volta a tutelare persone disabili che, alla morte dei genitori, potrebbero vedersi portar via il diritto di risiedere nella casa popolare assegnata alla famiglia; in questo modo viene garantita una continuità che spetta loro di diritto.

Si prosegue con una domanda del consigliere De Corato (FdI), che si interroga su quante e quali piste ciclabili verranno ancora realizzate, quante siano in fase di canterizzazione e quante in progettazione. A seguito del lungo e dettagliato elenco dell’Assessore Granelli, il Consigliere di Fratelli d’Italia esprime la sua perplessità su un tale circuito ciclabile, dal momento che oltre a rendere meno fluido il traffico, privi anche di centinaia di posti auto utili per chi non ha box sotterrerei. De Corato si augura quindi che l’Amministrazione non realizzerà tante piste quante quelle preventivate. Tocca poi al consigliere Marcora (FdI) che parla della necessità che AMSA, ora di appartenenza del Gruppo a2a, torni sotto il controllo del Comune. Su questo ordine del giorno la Giunta dà parere contrario, e ad intervenire è ancora una volta il Consigliere De Pasquale, che puntualizza che per riacquistare AMSA il Comune dovrebbe stanziare centinaia di milioni di euro, che è forse più giusto investire in ambito scolastico, militare, popolare e stradale. Chiarisce però che, dal suo punto di vista, il problema è il poco controllo che l’Amministrazione comunale ha su a2a, la quale, tra i vari impianti, avrebbe dovuto realizzare quello per il trattamento dell’umido, che invece viene tutt’oggi trattato da un privato, e che per questo motivo si ritrova ogni giorno a viaggiare sulla Milano-Brescia. Concludendo, De Pasquale esorta AMSA ad assumere più personale, non da ridurre in stato di schiavitù, ma da trattare con tutta la dignità del caso.

Il consigliere De Chirico (FI) interviene portando a galla la situazione di grande precarietà che si ritrovano ad affrontare i docenti del polo scolastico Manzoni, che da dicembre scorso stanno tentando di contattare l’Assessore Galimberti senza alcun risultato. Gli insegnanti in questione vogliono denunciare la mancata tutela nei loro confronti. Dopo 36 mesi di servizio dovrebbero infatti godere di un contratto a tempo indeterminato; si ritrovano invece a lavorare in qualità di supplenti, e ad essere lasciati a casa ad ogni interruzione dell’attività scolastica, per poi essere nuovamente assunti. L’ordine del giorno di De Chirico non riceve l’approvazione della Giunta, e il consigliere commenta così: “continuate a parlare di trasparenza che non c’è e di Tavoli che alla fine non vengono mai convocati. Non vedo né l’Assessore Galimberti, né tantomeno il Sindaco Sala, e questo, come sempre, è imbarazzante. Galimberti è incapace di gestire l’ordinario, figuriamoci lo straordinario!”

Vengono invece approvati gli ordini del giorno del Consigliere Sollazzo (Gruppo Misto) e della consigliera Pontone (Alleanza Civica per Milano). Il primo è volto ad avviare uno studio di fattibilità tecnica ed economica riguardante un sistema di filtrazione e purificazione di aria e acqua, importante in tempi di pandemia. Pontone chiede invece che vengano investite delle risorse a favore degli anziani più fragili, soprattutto per quelli costretti a vivere nelle periferie.  Riprende la parola il consigliere De Corato che, con questo ordine del giorno, chiede che venga stanziato un fondo a copertura dei danni morali e fisici che subisce il personale ATM. “Questo è il minimo che possa fare il Comune per donne e uomini che hanno la sventura di guidare i nostri mezzi in orari serali e notturni”, sentenzia il Consigliere.

La Giunta, anche su quest’ordine del giorno, dà parere contrario, e si giustifica sostenendo che gli episodi di delinquenza sui mezzi pubblici siano in costante diminuzione, e che già esiste un programma teso ad intervenire in soccorso del personale ATM nel momento in cui ve ne sia la necessità.

Intervengono in supporto di De Corato i consiglieri De Pasquale e Molteni (Lega). Il primo sostenendo che l’ultimo agguato si sia verificato giusto la sera precedente, e che questo problema sia preso sottogamba; queste situazioni costituiscono infatti, nella migliore delle ipotesi, una molestia per personale ed utenti. La consigliera della Lega dichiara invece che lei per prima è stata più volte testimone di episodi di delinquenza e servirebbe quantomeno un sistema d’allarme immediato.

La parola torna al consigliere Marcora, che presenta una lunga serie di ordini del giorno riguardanti, tra le altre cose, l’annullamento della TARI per commercianti e circoli sportivi nei giorni in cui Milano si è trovata in lockdown, in zona rossa e arancione, e volti alla sospensione dell’affitto delle attività commerciali di Galleria Vittorio Emanuele, immobili di proprietà del Comune di Milano. Tutti gli ordini del giorno di Marcora vengono respinti da Giunta e maggioranza.  A questo riguardo, Molteni chiede che la Giunta si metta una mano sulla coscienza; è in queste situazioni di profonda crisi che, a suo dire, hanno origine microcriminalità organizzata e usura.

Si discute infine, sempre su iniziativa di De Corato, della presenza di numerose strutture abusive adibite a luoghi di culto; il consigliere di Fratelli d’Italia invita la Giunta a controllare e sanzionare queste strutture.

La questione si fa saliente quando intervengono i consiglieri Forte e Sardone; il primo porta a galla fatti relativi all’associazione Millî Görüs, a capo del progetto della moschea di via Maderna. Questa stessa Associazione è quella che sta progettando la più grande moschea d’Europa a Strasburgo. Su questo particolare progetto è intervenuto il Governo francese, che tramite il Ministro degli Interni, si è interrogato su quale fosse la provenienza dei 33 milioni di euro stanziati per il progetto e sull’origine di quest’associazione, considerata una “lunga mano di Ankara”

Forte conclude così: “Dove noi non abbiamo battuto ciglio a Milano, in Francia interviene addirittura il Governo nazionale”. Secondo il Consigliere la Giunta prima o poi dovrà quindi esporsi sulla faccenda e prendere una posizione. Sardone aggiunge che una parte della Moschea di Strasburgo sarebbe stata sovvenzionata proprio dal Comune di Strasburgo, e sottolinea l’appartenenza del Sindaco della città francese ai Verdi Europei, lo stesso partito a cui ha dichiarato di voler aderire il sindaco Sala. “Sarebbero necessari chiarimenti”, conclude la consigliera.