di Angelo Portale

«Il papa ha scelto don Matteo» alla guida dei vescovi italiani, cioè come presidente della CEI.
Sembra ironico ma non stiamo parlando di don Matteo, il personaggio portato in Rai per tanti anni da Terence Hill e che ha riscosso tantissimo successo. Stiamo parlando di don Matteo Zuppi, già arcivescovo di Bologna ora successore del cardinale Gualtiero Bassetti alla Conferenza Episcopale.
Beh! Comunque, per restare in tema, i due don Matteo tante cose in comune le hanno, tra tutte la sensibilità sociale e la vicinanza umana alle persone a prescindere dalla fede.
Matteo Zuppi è stato scelto da papa Francesco perché è il papa che sceglie a chi affidare questo ruolo. Lo fa scegliendo uno dei tre nomi che gli vengono proposti dai vescovi. In questo caso gli altri due erano il card. Paolo Lojudice arcivescovo di Siena e mons. Antonino Raspanti vescovo di Acireale. Il card. Zuppi è molto vicino a papa Francesco.
«Nei giorni scorsi Papa Bergoglio aveva detto di volere "un bel cambiamento" alla guida della Cei.
In un’ intervista televisiva, alla domanda sull’ argomento, Zuppi se l’era cavata con una battuta.
Il cardinale Biffi diceva che solo i matti vogliono diventare vescovi – scherzava il cardinale – si potrebbe dire che quelli ancora più matti vogliono diventare capi dei vescovi. I vescovi devono indicare qualcuno che sentano che faccia unità e possa rappresentarli tutti, aiutando la Chiesa italiana a continuare il cammino degli ultimi decenni e il cammino sinodale iniziato l’anno scorso.
Vediamo che cosa decideranno i vescovi nella terna che indicheranno al Papa e cosa deciderà il Papa; e il Papa ha scelto Don Matteo».
Fu Benedetto XVI a sceglierlo come vescovo e l’attuale papa a crearlo cardinale. In contemporanea gli affida l’arcidiocesi di Bologna dove sta compiendo un ottimo lavoro pastorale e sociale.
Da sempre vicino alla Comunità di Sant’Egidio, fondata da Andrea Riccardi, Matteo Zuppi nacque a Roma nel 1955. Prima di compiere gli studi teologici e diventare prete (1981) si laurea in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma. Con la Comunità di Sant’Egidio ha sempre promosso iniziative a servizio degli ultimi: « dalle scuole popolari per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, alle iniziative per anziani soli e non autosufficienti, per gli immigrati e i senza fissa dimora, i malati
terminali e i nomadi, i disabili e i tossicodipendenti, i carcerati e le  vittime dei conflitti ; da quelle ecumeniche per l’unità tra i cristiani a quelle per il dialogo interreligioso, concretizzatesi negli Incontri di Assisi».
L’accoglienza da parte del mondo ecclesiale, religioso di altre fedi (ad esempio i responsabili delle associazioni ebraiche, mussulmane e buddiste), culturale e politico è stato molto positivo. Anche il presidente della Repubblica Mattarella e quello del Consiglio, Mario Draghi, hanno voluto inviargli un messaggio di auguri.
Io sono contento di questa scelta del papa. Stimo molto Matteo Zuppi e gli auguro di svolgere questo ministero in modo sereno e fruttuoso.

FONTI:

– https://www.rainews.it/articoli/2022/05/cei-il-cardinale-zuppi–il-nuovo-presidente-dei-vescovi-italiani-
b544de69-5fdc-4d54-a4fa-56f0fcfd4117.html
– https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/reazioni-alla-nomina-di-zuppi-a-presidente-cei