di Manuel Gallo

La condanna per Baby Gang è confermata, il rapper di Milano, di origini marocchine, che è stato arrestato lo scorso 20 gennaio, rimarrà in carcere. C’è “un però” sulla questione, che a molti fa
storcere il naso. Vi sono infatti molti dubbi e incongruenze relative a orari e luoghi sono emerse nelle indagini. Non possiamo dire se sia innocente o colpevole, anche se da intercettazioni e luoghi rilevati dalle autorità, la realtà dei fatti non corrisponde con le accuse al giovane rapper Zaccaria Mouhib.
L’accusa vede in oggetto 4 rapine in cui i principali protagonisti sono i rapper di Seven Zoo, di San Siro,
Neima Ezza, Samy e Baby Gang, che oltre ad essere amici sono diventati colleghi, con scambi di featuring e video girati insieme. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Manuela Scudieri che ha respinto l’istanza avanzata dal legale del cantante al termine dell’interrogatorio.
Baby Gang, che ha qualche trascorso con la giustizia per qualche piccolo reato commesso da minorenne,
dice di aver cambiato vita, grazie alla musica, e che il tempo del carcere e delle rapine sia finito poiché non ne ha più bisogno, grazie ai 3 contratti discografici con le Major, che gli permetto di avere uno stile di vita comodo ed una una stabilità economica.