di Veronica Graf

Il trasporto aereo mira sempre di più alla sostenibilità e si avvia ad introdurre una tecnologia che taglierà definitivamente i consumi e le emissioni di CO2.
Il segreto sta nell’uso dei satelliti e nella gestione dei voli, e non più solamente di sistemi terrestri.
É proprio grazie all’accordo tra Inmarsat ed Essp che i trasporti aerei saranno più efficienti, ovvero con meno emissioni, grazie all’utilizzo dei satelliti per le comunicazioni tra piloti e torri di controllo, e per una più precisa localizzazione dei velivoli in alta quota. Inmarsat è un’azienda britannica che gestisce servizi di telecomunicazioni satellitari, mentre Essp è specializzata nei servizi satellitari per il settore aereo.
La European Satellite Services Provider si occupa dei controllori del traffico aereo di 7 paesi europei: Francia, Germania, Italia, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svizzera.
Ed è questa compagnia che sta effettuando i test finali per l’attivazione di un sistema spaziale di gestione del traffico nei cieli europei, che dovrebbe essere introdotto nel 2023.
Il fulcro ruota attorno ad un sistema digitale alternativo ai sistemi terrestri oggi in uso, che permette ai piloti di seguire rotte più efficienti risparmiando carburante e quindi, le emissioni di carbonio.
Il sistema adottato si chiama Iris ed usa i satelliti per lo scambio di dati tra controllori del traffico e aeromobili, integrando i sistemi di comunicazione terrestre ed inoltre l’esatta posizione dei velivoli sarà più precisa rispetto a prima.
I piani di volo potranno essere continuamente aggiornati durante il viaggio, al fine di mantenere una rotta ottimale verso l’aeroporto di arrivo.
Iris è stato testato per la prima volta in Europa sugli aerei già nel 2018, mentre ha debuttato ufficialmente negli Stati Uniti a inizio 2021 su un nuovo Boeing 737-9 di Alaska Airlines.
Inmarsat e Essp opereranno servizi basati sui satelliti gestiti e organizzati dalla Commissione europea e questi servizi rientrano nello European Geostationary Navigation Overlay Service, un programma specifico per la razionalizzazione del trasporto aereo nel continente.
Questo può essere definito un modello di sviluppo che ambisce a ottenere la certificazione della European Aviation Safety Agency, l’agenzia che si occupa della sicurezza del trasporto aereo su tutte le rotte continentali.
Iris sarà un elemento fondamentale del cosiddetto “Cielo unico europeo”, che prevede che la gestione dei collegamenti aerei in Europa siano gestiti da un unico soggetto, a differenza di quanto avviene oggi, dove è ciascun paese a sovrintenderli per la rispettiva porzione di territorio.
Il “Cielo unico europeo” punta a eliminare le inefficienze del settore, portando a rotte più dirette tra i vari aeroporti con risparmio di tempo, carburante ed emissioni.
Uno dei top manager, John Broughton di Inmarsat, ha sottolineato lo spirito di collaborazione presente nel settore e che c’è un enorme supporto da parte di tutto il personale del trasporto aereo al fine di rendere più efficiente la gestione del traffico.
Sono numerosi i benefici per le compagnie e per i passeggeri difatti ci saranno collegamenti più brevi e minori ritardi, ma soprattutto un sollievo per quantp riguarda l’aspetto ambientale.
Si può affermare che il programma Iris sia la chiave di volta per il trasporto aereo, per far diventare il pianeta definitivamente più verde e sostenibile.
Da diversi anni Essp lavora insieme a Inmarsat e all’Esa, l’Ente Spaziale Europeo per raggiungere questo traguardo nel mondo aeromobile.