Rimediate le più specie possibile dei predetti. Il carnoso porcino, il profumatissino ordinale, il delizioso ovulo, il prelibato prugnolo, la saporosa mazza di tamburo, gli aciduli chiodini, la consistente lingua di bue, il compatto gallinaccio, la curiosa ed appariscente manina gialla e riccia, la bizzarra trombetta dei morti e chi più ne ha, più ne metta.

Una volta puliti, si tagliano a pezzi regolari. A parte, si fanno rosolare in olio extra vergine d’oliva degli spicchi di aglio schiacciati sino a raggiungere un bel colore nocciola. A quel punto, aggiungere i funghi ed insaporirli bene fino a quando non si sarà ritirato il liquido che loro avranno ceduto.  Aggiungere poi del pomodoro passato e un rametto di nipitella. Dopo 5 minuti di cottura unire nel brodo finto, terminando la cottura a fuoco lento per 20 minuti circa.

Nel frattempo, tagliate ed abbrustolite sottili fette di pane casareccio, mettetelo a strati in una zuppiera alternando funghi e pane. Servitela ben calda e divertitevi a scoprire, tra un boccone e l’altro, tutti i deliziosi profumi di cui è piena. Sale e pepe a piacimento, l’importante è mangiarla fumante.

Sempre con amore,

Graziella Duranti Bini