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di Mattea Bonica

Zona rossa addio, bentornate gite fuori porta

Dopo settimane, finalmente anche in Lombardia si è detto addio alla zona rossa, il che vuol dire che si può, con le giuste precauzioni, fare qualche gita fuori porta nel week-end, esplorando i luoghi magici di questa regione.

90 ettari tutti da scoprire

Destinazione l’oasi del WWF di Bassone-Torbiera di Albate, 90 ettari incontaminati che si estendono fra i comuni di Casnate con Bernate, Senna Comasco e Como. Istituita nel 1976, si trova in una depressione a forma di mezzaluna che circonda una collinetta di origine morenica, ovvero derivata da depositi glaciali.

Novanta ettari e una ricchezza incredibile di habitat diversi: laghetti, stagni, palude, canneti, prati, boschi di latifoglie (querce e carpini) tipici della Lombardia, e senza dimenticare il lago e la sua fauna ittica.

Tre macroaree e infinite scoperte faunistiche

L’oasi è suddivisibile in tre ambienti principali: uno prativo,  uno boschivo e uno palustre. Quello prativo si estende nella parte sud e confina con la palude dove sono presenti stagni e piccoli laghi, formati a causa dell’estrazione di torba nei secoli scorsi. Il paesaggio bucolico presenta una gran varietà di arbusti: si va dai canneti, alle diverse specie di salici bianchi, olmi, betulle e ontani neri che amano la vicinanza con l’acqua e formano suggestivi boschi allagati. Due diversi tipi di prati: da sfalcio, cioè praterie naturali tipiche della pianura e praterie igrofile, tipiche delle zone allagate.

Il lago Grande a ovest comunica con piccoli corsi d’acqua con il lago Piccolo, popolatissimo di carpe, in cui sfociano le acque della fonte Prada, altro bellissimo luogo che meriterebbe una gita fuori porta.
Ma l’attrazione principale è sicuramente la fauna presente: la gallinella d’acqua, il germano reale, il picchio rosso maggiore il falco di palude sono i maggiori protagonisti. Venti le specie di mammiferi tra cui lepri, volpi, tassi, il coniglio selvatico, il toporagno d’acqua e lo scoiattolo.
Nelle acque anfibi e pesci di diversa natura; rana lacustre, carpa e tinca.

Per chi è curioso, WWF organizza visite guidate, in cui viene illustrata la storia dell’oasi e dei molteplici abitanti e dove si possono osservare a pochi metri di distanza gli animali delle paludi. Per le visite occorre contattare prima il centro gestito dal WWF (World Wildlife Fund) online.

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