di Martina Grandori

La città compatibile con la natura, una grande scommessa a cui gli architetti del futuro guardano con attenzione. Se l’urgenza della crisi climatica dopo il G20 di Firenze è tornata sotto i riflettori, chi pensa agli edifici del domani si porta avanti con soluzioni in linea con i nuovi modi di lavorare, inutile ribadire quanto lo smart working abbia cambiato la concezione di ufficio. 

A Milano su questa linea, sorgerà Welcome, l’ufficio biofilico che sorgerà nell’ex area Rizzoli, una zona che oggi vive un significativo abbandono e degrado, ma su cui Europa Risorse e Pine Bridge scommettono per una riqualificazione che guarda al futuro di una zona che un tempo era il polmone dell’editoria milanese. A progettare e realizzare Welcome è Kengo Kuma and Associates, interprete di grande fama dell’architettura organica, che da sempre propone costruzioni che si fondono nel contesto, utilizzando materiali naturali e innovativi. Ma la parola chiave che contraddistingue questo maxi progetto di riqualificazione urbana è biolifico, ossia l’innata predisposizione dell’essere umano a vivere a contatto con la natura e possibilmente in maniera sana. Di fatto questa filosofia del vivere biolifico nasce nel lontano 1984, ma oggi non è più astrazione è la direzione da prendere per immaginare nuovi poli abitativi e lavorativi.

Così l’ultima frontiera del design diventa il leitmotiv per ripensare ad un’area dimenticata di Milano. Al progetto, oltre allo studio Kengo Kuma and Associates, partecipa il botanico di fama internazionale Stefano Mancuso, il cui intento è far sì che Welcome sia fra le proposte più sostenibili mai realizzate, anche grazie ad un impiego significativo di vegetali.  A tal proposito il botanico dichiara “la superficie occupata dalle città sul pianeta è intorno al 2% delle terre emerse.  Da questa minuscola area provengono il 70% della Co2, all’incirca l’80% dei rifiuti prodotti dal pianeta e dunque comprendiamo all’istante che è l’idea della città che dobbiamo cambiare” . Il vivere del futuro è quindi un vivere nel verde, circondati da vegetazione capace di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità di vita del cittadino.

Per questo Welcome sarà un polo di aggregazione che comprenderà abitazioni, uffici, auditorium, spazi per il co-working, spazi espositivi per mostre o eventi, ristoranti, lounge, un supermercato, un’area wellness, il tutto circondato da giardini fioriti, sentieri fra la vegetazione, orti, terrazze verdissime che saranno il proseguo en plan air di abitazioni, uffici o spazi comuni: la città del futuro è così, green, sostenibile e ovviamente high-tech.