di Daniela Buonocore

Ancora storie legate al covid. Stavolta si parla della giovane Giusy Barbato di Villaricca che, durante le festività natalizie ha contratto il virus insieme a tutta la sua famiglia; l’unico a salvarsi è stato il papà Carmine di 72 anni risultato negativo. Il 27 dicembre la ragazza fu intubata presso l’ospedale Di Pozzuoli mentre la madre Maria Teresa di 56 anni ha lanciato un grido di allarme e di abbandono, sottolineando i momenti di terrore che l’intera famiglia ha dovuto subire: “abbiamo pagato profumatamente il medico privato di famiglia per l’assistenza di cui necessitava la ragazza, che nel frattempo aveva bisogno di ossigeno, che nessuno ha potuto portarle, siamo abbandonati e allo stremo delle forze”. Fortunatamente il marito negativo è residente in un contesto diverso riesce a recuperare l’ossigeno durante la notte in una farmacia di Casoria. Purtroppo Giusy, avendo delle patologie particolari, ha scelto insieme a tutta la tua famiglia di attendere prima di fare il vaccino. La madre chiarisce di non appartenere ai no vax, ma a quella grande maggioranza di persone che, per paura delle conseguenze vaccinali, che potrebbero presentarsi su soggetti fragili, ha preferito evitare di farlo. Nonostante tutti gli sforzi fatti dalla famiglia e dagli ospedali nei quali la ragazza è stata seguita, Giusy purtroppo non ce l’ha fatta, ed è morta qualche giorno fa in ospedale. Il 4 dicembre alle 16 nella chiesa San Francesco d’Assisi a Villaricca sono state benedette le ceneri di Giusy Barbato, ma alla cerimonia ha presenziato soltanto la madre risultata finalmente negativa. L’intera cittadina si stringe ora al dolore dei familiari, mentre la paura di contagio accresce ulteriormente. Farmacie prese letteralmente d’assalto per comprare o effettuare test rapidi per scongiurare la positività del test. Ancora più allarmante è l’aria che si vive al centro vaccinale di Villaricca, inaugurato dall’ex sindaco Rosaria Punzo lo scorso 29 Aprile 2021 presso la struttura di Villaricca. Dapprima il centro sembrava funzionare bene, organizzato e con appuntamenti prefissati senza lunghe code, poi tra settembre e ottobre è stato chiuso, e nel frattempo tutti, anziani compresi, sono stati costretti a spostarsi presso le strutture ospedaliere dei paesi limitrofi per effettuare il vaccino. Il centro vaccinale di Villaricca ha riaperto lo scorso mese, ma la situazione attuale è gravissima, così come riportato dagli stessi medici presenti all’interno della struttura. Ogni giorno, infatti, si praticano oltre 1000 vaccini, pertanto le file sono lunghe ed estenuanti, tanto da procurare rabbia e irritazione da parte degli assistiti, tanto da arrivare all’aggressione subita ai danni di una dottoressa da parte di una donna che, dopo due ore di fila era stanca di attendere il proprio turno e nella rabbia ha preso letteralmente a schiaffi la dottoressa che cercava di tranquillizzarla. Sul posto sono ovviamente accorsi i carabinieri, ma la situazione resta comunque al collasso. In più sono molti i cittadini che hanno testimoniato di aver subito scassi o furti alle auto parcheggiate presso l’esterno della struttura, dove probabilmente i malintenzionati possono agire con tutta calma, sapendo delle lunghe attese a cui sono sottoposti i proprietari delle auto. Bisognerà trovare un sistema diverso che possa garantire la tranquillità dei cittadini.