di Daniela Buonocore

Le microplastiche, con il tempo, si sono infiltrate sempre di più nel nostro organismo, tanto che dopo essere state ritrovate in più di un’occasione all’interno dell’urina degli esseri umani, gli scienziati hanno scoperto per la prima volta dei campioni di sangue umano contenente microplastiche, a causa dell’inquinamento generato dall’umano stesso. Dalle ricerche effettuate ad opera della ecotossicologa Heather Leslie e della chimica Marja Lamoree nell’ambito del progetto Immunoplast, è emerso che, su un campione di 22 persone, in ciascuno di essi sono presenti molecole di polimeri, ovvero dei mattoncini di cui è costituita la plastica. Tali frammenti minuscoli, dispersi con il tempo nell’ambiente, possono pertanto finire nel sangue ed entrare immediatamente in circolazione all’interno dell’intero corpo umano. Già precedentemente fu svolta un’indagine del genere presso l’Università di Amsterdam e anche in quel caso nel sangue era presente il PET , (polietilene tereftalato), materiale di cui sono fatte le bottiglie. Il livello di presenza misurata è di 1,6 microgrammi per millilitro di sangue, quindi praticamente come un intero cucchiaino da tè versato in 1000 litri di acqua, ma non è l’unico materiale presente; sono state infatti ritrovate anche tracce di polistirene, che viene utilizzato negli imballaggi, e di polimetilmetacrilato presente nei contenitori di plexiglass. Gli studi proseguono nella ricerca per poter capire con quanta facilità queste particelle possano trasferirsi negli organi, attraverso il flusso sanguigno. La ricerca, inoltre, si basa soprattutto sull’individuazione del tasso di pericolosità di tale presenza plastica nel sangue. Lo scorso Febbraio, ad esempio, presso i centri di ricerca olandesi, è stata manifestata una notevole preoccupazione per gli effetti a lungo termine delle microplastiche sugli esseri umani. Ovviamente sarà quindi necessario effettuare ulteriori studi per comprendere al meglio la possibile situazione globale degli effetti dei polimeri sintetici sulla salute dell’uomo.