di Martina Grandori 

Lo hanno già ribattezzato Supersalone, l’attesissima edizione del Salone del Mobile di Milano, la prima dopo la pandemia con 423 brand e 50 designer indipendenti. Dal 5 al 10 settembre la città sarà nuovamente l’ombelico del mondo per tutto quello che riguarda le novità del design e di tutto quello che ruota attorno ad esso. Ad inaugurare la kermesse, oltre alle autorità governative e istituzionali (si parla del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolati e di quello dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao), il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sarà presente il giorno dell’apertura, a testimonianza di come il Salone rappresenti uno dei motori dell’economia italiana e in questo caso un vero segnale di buon auspicio verso la ripresa.

Per questa edizione completamente diversa da quello che si è stati abituati a vedere, cambiano anche gli itinerari, sarà ancora più diffuso, coinvolgendo nuove aree della città. Se nei padiglioni di Rho Fiera gli appuntamenti sono soprattutto per gli addetti ai lavori, Triennale, Università Statale, 5Vie e l’immancabile zona Tortona con il suo Superstudio si confermano appuntamenti immancabili e di grande appeal per tutti coloro che hanno voglia di scoprire le novità che dopo 30 mesi di silenzio, tornano a raccontare ed esporre le loro miglior idee. Le new entry sono la zona del Monumentale con il suo Museo del Compasso d’Oro dell’Audi e le officine Lom di manifattura digitale; Il Mercato Centrale all’interno della Stazione Centrale con due piani e 32 botteghe per dare voce agli artigiani. C’è poi il Maxi a Famagosta, costola del del Superstudio, tutto dedicato al design sperimentali con oggetti concettuali; nella zona dell’ospedale militare di Baggio in via Inganni con Alcova, progetto di Space Caviar e Studio Vedèt che trova spazio negli storici spazi del panificio Cova & G. nel quartiere di NOLO. Si riapre così al pubblico un’altra straordinaria location milanese, tre edifici storici immersi in un parco urbano incredibile. E sono proprio ambiente e sostenibilità due parole chiave di questo Salone 2021. In Fiera, per ridurre l’impatto ambientale, tutti i materiali e i componenti dell’allestimento per gli stand sono progettati per poter essere essere smontati e successivamente riutilizzati e recuperati; i pannelli di truciolare sono in legno riciclato al 100% e saranno rimessi all’interno del ciclo di produzione al termine della manifestazione. Si stima una riduzione di 1,2 milioni di chili di CO2 con questa scelta. Lo stesso vale per i mattoni dell’allestimento di The Lost Graduation Show che sono tutti riutilizzabili; tutte le arene, panche e sedute saranno montate a secco (prendendo spunto dall’antichissima tecnica dei muretti), dunque smontabili e anch’esse riutilizzabili in altre situazioni. Coinvolto anche Forestami, mastodontico progetto che punta alla piantumazione nel Comune di Milano di 3 milioni di alberi entro il 2030: verrà allestito all’ingresso della Porta Est di Rho un bosco con 100 alberi: un’istallazione site specific per ricordare ai tanti visitatori italiani ed internazionali la questione della deforestazione e tutte le conseguenze. Ma il bosco di Forestami non sarà solo all’ingresso, si prolungherà con altri 100 esemplari nelle zone relax. Sarà una foresta urbana dai molteplici profumi: aceri, ippocastani, carpini, frassini, robinie dorata e rossa, spino di Giuda, ginko biloba, meli, paulonia, pruni, querce, sorbo degli uccellatori, tigli. 

È così che Supersalone e Forestami invitano a riflettere su due importanti benefici del verde in città: contrastare l’inquinamento e creare luoghi di aggregazione sociale. Tutte le piante saranno poi piantate a Milano in nuovi filari, singolarmente o in gruppi di alberi che contribuiranno a incrementare il paesaggio verde e allo stesso tempo a migliorare la qualità dell’aria e della vita dei milanesi. Dove c’è verde c’è speranza e cultura.